Ipsia Bellini, studenti in sciopero: scuola fredda e cantiere fermo

Misurati 6 gradi nei laboratori e 16 nelle aule

Gli studenti in protesta

Sciopero degli studenti dell'Ipsia Bellini.

I 500 alunni della scuola hanno organizzato una protesta per oggi, martedì 10 dicembre, per le condizioni della scuola: aule fredde e lavori mai finiti. Anche la situazione della palestra non è delle migliori: diverse società sportive non riescono più a praticare attività all'interno della struttura a causa della pavimentazione rovinata dalla infiltrazioni d'acqua dal tetto.

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Il parquet della palestra

Il sit-in, autorizzato anche dal dirigente scolastico, è stato proposto però soprattutto per portare all'attenzione la situazione del riscaldamento, dato che nei giorni scorsi sono stati misurati 6 gradi nei laboratori e 16 gradi nelle aule.

"Noi alunni della scuola IPSIA Bellini - spiega una delle rappresentanti degli atusenti, Giulia Busti - ci siamo riuniti di fronte all'istituto la mattina di martedì 10 dicembre, per chiedere di risolvere le problematiche che il luogo che ci ospita nella maggior parte del nostro tempo riscontra. Le motivazioni che ci hanno spinti a radunarci, sono causati dalla noncuranza che la provincia ha nei confronti del nostro istituto. Nonostante le ripetute richieste di impermeabilizzazione del tetto della struttura, i lavori non sono stati fatti, o sono stati fatti con poca cura, arrivando a causare alla struttura danni come infiltrazioni di acqua, in parte stagnante nella coperta del tetto, e come la caduta di calcinacci, la creazione di crepe e al rigonfiamento del parquet della palestra (per il quale è già stato preso provvedimento). Inoltre la non presenza di questi determinati requisiti della copertura non trattiene il poco calore rilasciato dal sistema di riscaldamento, per il quale abbiamo già fatto più volte richiesta al fine di avere un aumento della temperatura, invano. Un'altra problematica che ha incrementato le motivazioni del sit-in é dovuto alla mancanza di ulteriori lavori che dovevano essere effettuati tramite un finanziamento dell'UE di 1,32 milioni per diventare la scuola più ecologica della provincia novarese. Il cantiere che doveva essere avviato durante l'estate, è stato rimosso poche settimane fa senza un inizio dei lavori per cause a noi ignote. La speranza di noi alunni é che queste circostanze si possano risolvere senza ulteriori manifestazioni e con la collaborazione della provincia".

I lavori per l'adeguamento energetico sono iniziati a luglio, ma non sono mai finiti: si è aperto un contenzioso tra la ditta appaltatrice, la Neocos di Borgomanero, che sostiene che il milione e 320mila euro previsti non siano sufficienti per problemi sorti in seguito all'inizio del cantiere, e la Provincia, che invece non ha intenzione di sborsare più di quanto pattuito.

Il risultato è che il cantiere è bloccato e i ragazzi sono al freddo, anche se la Provincia fa sapere che il riscaldamento è stato ripristinato almeno nella zona della palestra

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