Il ministro della Cultura Bonisoli al Museo Meina: "Restauro delle serre fiore all'occhiello per il territorio"

Accompagnato dai rappresentanti della Fondazione UniversiCà e del Comune di Meina, ha potuto visitare gli allestimenti del cultural park dello Chalet di Villa Faraggiana

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

Alberto Bonisoli, ministro per i Beni e le Attività culturali, ha visitato lo scorso 25 gennaio il Museo Meina, accompagnato dai rappresentanti della Fondazione UniversiCà che gestisce il polo culturale. La fondazione ha ha rivitalizzato tutto il plesso del Museo di Villa Faraggiana sulle sponde del Lago Maggiore, attivando percorsi multimediali sulla natura e riaprendo al pubblico le antiche serre grazie anche al sostegno di Compagnia di San Paolo. La visita istituzionale è partita dai vivai che dopo 60 anni di abbandono l’UniversiCà ha restaurato minuziosamente. «Questo intervento fatto a regola d’arte – ha dichiarato il Ministro ai Beni Culturali, Alberto Bonisoli – è un fiore all’occhiello per il territorio. I luoghi della cultura devono avere un’anima: non basta la sola ristrutturazione, ci deve essere una gestione imprenditoriale che li valorizzi e li renda attivi. E vedo che è la via che la Fondazione UniversiCà ha seguito con il Museo Meina». La presidente dell’UniversiCà, Anna Belfiore, il direttore, Gianni Dal Bello e lo staff di giovani che animano la fondazione, dopo aver invitato direttamente il ministro, hanno accompagnato Bonisoli nei nuovi allestimenti tra i quali il “parco interattivo”, che propone contenuti educativo-didattici accessibili tramite gli smartphone dei visitatori. Il ministro è poi entrato nello chalet dei Faraggiana e ha attraversato le sale che ospitano il percorso digitale “Vox Horti – la natura in 4D”. Il capo del dicastero, che ha incontrato nella visita anche il sindaco di Meina Fabrizio Barbieri e alcuni membri della amministrazione comunale, ha poi sottolineato come la scelta positiva di una collaborazione tra il Comune e una Fondazione come UniversiCà per la gestione di risorse culturali complesse come quella del Museo Meina, meritino attenzione dalle istituzioni.

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