Torna l'ora legale: orologi avanti di un'ora nella notte tra il 28 e il 29 marzo

Alle ore 2 di domenica le lancette dovranno essere spostate in avanti. Dall'abolizione agli effetti: cosa c'è da sapere

Foto di repertorio

Torna l'ora legale. Come ogni anno a fine marzo le lancette degli orologi si spostano avanti di un'ora e le giornate cominciano ad allungarsi.

Domenica 29 marzo 2020 le lancette degli orologi analogici dovranno essere spostate dalle 2 alle 3: quel giorno si dormirà un'ora in meno, ma giorno dopo giorno si avranno sempre più ore di luce e le giornate si allungheranno.

Il passaggio dall'ora solare (iniziata lo scorso 27 ottobre) a quella legale è pensato per regalarci un'ora di luce in più al giorno, al fine di consumare meno corrente elettrica. 

Cambio ora legale/solare, verso l'abolizione?

Nel corso di quest'anno tutto dipenderà dalla decisione di ciascun Stato membro dell'Ue. Il Parlamento europeo ha infatti appoggiato apertamente la proposta della Commissione di abolire il cambio tra ora legale e ora solare, ma ha chiesto di spostare la data di entrata in vigore della novità al 2019 al 2021. In pratica gli Stati membri che decidono di mantenere l'ora legale dovrebbero cambiare le lancette dell'orologio per l'ultima volta l'ultima domenica di marzo 2021, mentre quelli che preferiscono mantenere l'ora solare dovrebbero farlo l'ultima domenica di ottobre 2021. 

A chiedere di rinunciare al cambio dell'ora sono stati soprattutto Paesi nordici, secondo cui spostare le lancette un'ora avanti prima dell'estate e un'ora indietro prima dell'inverno, causerebbe alcuni problemi al nostro stato psico-fisico e alla nostra salute. Secondo gli esperti citati da una commissione di esperti finlandesi sono accertati disturbi del sonno, anche insonnie prolungate in alcuni soggetti. Lo spostamento delle lancette dell’orologio può effettivamente creare qualche difficoltà di adattamento, nulla di serio per la maggior parte della popolazione.

A che cosa serve l'ora legale?

A che cosa serve l'ora legale? Bisogna andare indietro nel tempo di due secoli e mezzo per leggere i primi accenni all'argomento. L'idea di spostare le lancette avanti in primavera per sfruttare le ore di luce estive viene spesso attribuita a Benjamin Franklin per un articolo satirico pubblicato sul quotidiano francese 'Journal de Paris' nel 1784 riguardante il risparmio energetico. La maggioranza degli storici ritiene che il primo ad aver teorizzato l'ora legale sia stato il biologo George Vernon Hudson che nel 1895, alla Royal Society della Nuova Zelanda, propose di spostare le lancette dell'orologio in avanti durante l'estate per usufruire di ore di luce in più.

 Solo nel 1907 il costruttore inglese William Willet la propose come soluzione alla crisi energetica europea durante la Grande Guerra. Dal 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera, molti Paesi fecero lo stesso a seguire. Dal 2001 in tutti i Paesi dell'Unione europea l'ora legale inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre. In Italia l'ora legale è in vigore dal 1966. Negli anni '80 l'ora legale fu estesa da marzo a settembre (passando da quattro a sei mesi), mentre nel 1996 l'Unione Europea ne allungò la durata di un altro mese, sottoscrivendo un protocollo che regolamenta il cambio dell'ora in base ai tre fusi orari presenti in Europa. In precedenza era stata usata per la prima volta nel 1916. Dopo essere stata abolita e riconfermata diverse volte, è stata definitivamente adottata dal nostro Paese con una legge del 1965, in un periodo in cui il fabbisogno energetico era un problema urgentissimo.

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Il fisico delle persone impiega alcuni giorni ad adattarsi al cambio dell'ora, a causa dell'orologio biologico, legato ai ritmi circadiani, i quali si trovano in difficoltà quando avvengono cambiamenti improvvisi come quelli provocati dal passaggio dall’ora invernale a quella estiva.

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