Piero Pelù, la regia del suo videoclip è tutta novarese

Marco Pellegrino ha curato la realizzazione di "Gigante" il brano del Festival di Sanremo

Per festeggiare i 40 anni di carriera Piero Pelù ha deciso di affrontare per la prima volta da artista in gara il palco del Festival di Sanremo. E lo ha fatto con il brano Gigante, contenuto nell’album “Pugili Fragili” in uscita venerdì 21 febbraio.

Guardando i dettagli del videoclip, che ha superato di gran lunga i due milioni di visualizzazioni, alla voce “Regia e montaggio” c’è il nome di Marco Pellegrino, novarese, anzi trecatese per la precisione. “Ho ascoltato il brano nei primi giorni di dicembre, - racconta Pellegrino – avevo già lavorato per Sony music per il progetto Faber nostrum e questa è la seconda esperienza. Per me è stato bellissimo, ho lavorato con un grande della musica rock che ho ascoltato molto, soprattutto ai tempi di Litfiba”. A Pellegrino il brano è piaciuto ed è iniziato così un rapporto di scambi di idee con il cantautore. “Quando faccio questi tipi di lavoro ho tanta confusione nella mia testa, in generale e la cosa migliore è ascoltare il proprio interlocutore, - dice Pellegrino – è stato abbastanza facile perché Piero Pelù aveva già un’idea per la struttura narrativa e soprattutto abbiamo una visione della realtà che è molto simile. Abbiamo lavorato per raccontare una storia di periferia il più possibile realistica e infatti il video racconta di un ragazzo che suona la chitarra che ha poi una visione, è una storia d’amore e quindi di crescita. Diciamo che è sempre difficile sintetizzare una storia in pochi minuti, sono molto contento e credo anche le altre persone, viste le visualizzazioni” dice sorridendo.

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Pellegrino è nato a Novara e ha vissuto a Trecate fino ai 20 anni, poi si è laureato a Milano in Beni culturali e si è trasferito a Roma per studiare regia e sceneggiatura: “Cosa avrei voluto fare da grande? Il regista, da sempre, - dice – nel mio cassetto dei desideri ci sono un film o una serie televisiva. Diciamo che ho iniziato in un momento in cui la lancetta della crisi economica si muoveva molto e la cultura ne ha risentito parecchio. Ho fatto assistenza regia, aiuto casting. Dopo 10 anni a Roma sono tornato a Milano per pensare al meglio ai miei progetti personali”.

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