Tariffa puntuale: la nuova differenziata arriva anche in altre zone di Novara

Dopo Pernate, Cittadella, Villaggio Dalmazia e Torrion Quartara altre zone interessate

La tariffa puntuale si estende sempre di più in città.

Dopo una prima fase di sperimentazione che aveva coinvolto Pernate, il nuovo sistema era già stato esteso al quartiere Sud, alla Cittadella, Villaggio Dalmazia, Rizzottaglia e Torrion Quartara. Da giugno 2020 il nuovo metodo di raccolta, che permette di calcolare la quantità di rifiuti indifferenziati prodotti da ogni nucleo familiare e, quindi, di pagare la Tari in base alla produzione effettiva di rifiuti, arriverà anche al quartiere Ovest e a Lumellogno.

L'app che aiuta a differenziare: anche a Novara arriva Junker

San Paolo e zona Agogna, oltre a Lumellogno, si aggiungeranno quindi all'elenco dei quartieri in cui saranno distribuiti i nuovi sacchi e i nuovi bidoni, portando così il numero dei novaresi interessati dalla tariffa puntuale a circa 25mila, quindi un quarto della popolazione cittadina.

Saranno organizzati nei prossimi mesi incontri specifici per la cittadinanza di ogni zona.

Come funziona la tariffa puntale 

Per i cittadini inizialmente cambierà poco: i rifiuti non differenziati dovranno infatti essere posti in appositi sacchetti o raccoglitori dotati di rilevatori, che assoceranno ad una determinata utenza i rifiuti. In questo modo sarà possibile calcolare esattamente quanto "non recuperabile" ogni famiglia produce e, quando sarà attivata la riduzione delle tariffe, quanto deve pagare effettivamente di Tari. Ovviamente la tariffa puntuale spingerà i novaresi a differenziare in maniera più attenta, facendo sì che la produzione media di rifiuti indifferenziati diminuisca.

Ad ogni famiglia dei quartieri interessati che vive in abitazioni singole saranno forniti 26 sacchi da 90 litri all'anno, ognuno dei quali avrà al suo interno un piccolo trasponder, oppure contenitori da 120 litri, sempre con trasponder. Questo sarà "letto" da rilevatori appositi al momento del conferimento sul camion, permettendo al sistema centrale di conteggiare il numero di sacchi, o di contenitori, utilizzati da ogni famiglia all'anno.

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Per i condomini invece all'interno del cortile del palazzo, dove ora si trovano i bidoni, saranno posizionati dei cupolotti, che potranno essere aperti con un badge. Ogni nucleo familiare avrà una tessera e portà conferire all'interno del cassonetto fino a 18 litri di rifiuto non recuperabile per volta: le aperture saranno quindi registrate e il sistema potrà calcolare quanti rifiuti ha prodotto ogni famiglia. 

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