5 falsi miti sul glutine e la celiachia

Seguire una dieta senza glutine non fa dimagrire,non fa stare meglio e non è più nutriente. Scopriamo insieme le verità su questi argomenti.

Il glutine è un complesso proteico presente in alcuni cereali quali avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale.

A differenza delle credenze, spesso diffuse erroneamente, il glutine è tossico solo per alcune persone nelle quali attiva una risposta autoimmunitaria a livello dell’intestino e ne compromette la capacità di assorbimento. Stiamo parlando dei celiaci e della celiachia, una malattia che per essere diagnosticata prevede alcuni esami specifici e la valutazione di questi da parte del medico. Purtroppo eliminare il glutine dalla propria alimentazione sta diventando una moda anche tra chi non ne ha un reale bisogno, poiché è sempre più diffusa l’idea che una vita senza glutine può giovare alla salute.

Vediamo quali affermazioni sono veritiere e quali sono invece falsi miti sul glutine.

  1. Il glutine fa male: falso.
    Eliminare un intero gruppo alimentare, come quello dei cereali, senza una buona ragione non è mai una soluzione salutare. Più che temere il glutine, bisognerebbe temere la monotonia della dieta: consumare sempre e solo frumento glutinico diventa monotono per l'organismo, per questo conviene sempre variare, aggiungendo riso, orzo, farro, miglio, avena, grano saraceno e tutti gli altri cereali e pseudocereali dall'alimentazione mediterranea.
  2. Solo i celiaci hanno problemi con il glutine: falso. Oltre alla celiachia, l’unico caso particolare per cui una dieta senza glutine è utile è quello della Gluten sensitivity, una realtà emergente che è circa 6 volte più frequente della celiachia, ed è caratterizzata da sintomi che si manifestano subito dopo l’assunzione di glutine con disturbi gastrointestinali (meteorismo, dolori addominali, diarrea o stipsi o alvo alterno) ed extraintestinali (sonnolenza, difficoltà di concentrazione, annebbiamento mentale, cefalea, artromialgie, parestesie degli arti, rash cutanei tipo eczema, depressione, anemia, stanchezza cronica).  Questi sintomi migliorano o scompaiono dopo l’eliminazione del glutine dalla dieta e si ripresentano altrettanto rapidamente se il glutine viene reintrodotto nell’alimentazione quotidiana. Dobbiamo quindi ricordare che la dieta gluten-free non è una moda ma è una terapia, l’unica attualmente disponibile per chi soffre di celiachia, e può diventare utile nei casi in cui è diagnosticata una sensibilità a glutine. Non deve essere quindi intrapresa di propria iniziativa e, di certo, non va seguita per moda, sulla scia di alcuni vip che dichiarano di stare bene e aver ritrovato la forma escludendo il glutine dai loro piatti pur non essendo celici.
  3. Mangiare senza glutine fa bene anche ai non celiaci: falso. A tal proposito gli studi scientifici non hanno finora dimostrato alcun effetto benefico per i non celiaci. Quindi, sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, non è assolutamente consigliabile una dieta senza glutine nei soggetti che non siano celiaci o che non abbiano una condizione di ipersensibilità al glutine, poiché si rischia di non raggiungere un adeguato apporto di carboidrati complessi, come previsto dai LARN, e quindi di non soddisfare il proprio fabbisogno giornaliero.
  4. Mangiare senza glutine fa dimagrire: falso. Il fatto di perdere peso a seguito dell’eliminazione del glutine dalla dieta è un falso mito. In realtà infatti a volte evitare il glutine può portare a una perdita di peso, poiché nella maggior parte dei casi una dieta gluten free coincide con una dieta senza pane, pasta, cereali, biscotti, torte e molto altro ancora, e ciò significa non assumere carboidrati con il conseguente rischio di non alimentarsi in modo adeguato. La perdita di peso può essere iniziale, ma i chili persi saranno riacquistati non appena si reintroducono i cereali nella propria alimentazione.
  5. Il glutine causa il cancro: falso. Alcune fonti di informazione online hanno diffuso la notizia che il glutine è responsabile della comparsa del cancro e per questo motivo dovrebbe essere abolito da tutti. Se è vero che le persone celiache possono favorire lo sviluppo di varie patologie tumorali se non seguono una dieta adatta, questo certo non riguarda gli individui sani, come è stato anche confermato dall'Istituto Americano di Ricerca sul Cancro.

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