Le tendenze beauty 2019

Ombretti metal e chiome shining, fiori e accessori tra i capelli, nuovi simboli di empowerment. Appunti e spunti sulla bellezza 2019.

Nascono e si diffondono nuove tendenze, prendono piede i nuovi brand, circolano tutorial, recensioni, novità: il 66% delle Europee si informa su tendenze e prodotti beauty proprio in Rete. Il 2018 è stato l’anno della maniacale attenzione coreana per le pelle... e il 2019? Vediamo una piccola guida insieme.

Nuance organiche
Make up “organic”, ovvero un omaggio, in ogni dettaglio, alla natura: «In questa era di filtri e ritocchi social, sembra tornare un desiderio di autenticità attraverso look sempre meno artificiali e costruiti», spiega il make up artist Tom Pecheux. Nuovo must in passerella, l’ombretto monocromatico in sfumature rubate a tramonti, foreste, deserti. Sabbia, rame, terracotta e cioccolato si miscelano, caldi, sugli smokey eye di Max Mara, Tom Ford, Antonio Marras. Da Jacquemus a Bylos, verdi foresta e smeraldo regalano invece tocchi di audace speranza allo sguardo, tra polveri e kajal.

Sguardi ad arte
Che non ci siano più regole, modi giusti o sbagliati di truccarsi è un dato di fatto che accettano per primi i grandi make up artist che, più che di tendenze, amano parlare di “direction”, ispirazioni, prospettive. E allo stesso modo le sfilate, con le licenze poetiche che solo il palcoscenico della moda concede alla bellezza, invitano a sperimentare. Il 2019 è un invito esplicito a smontare e rivedere, reinterpretare i codici del trucco con grande libertà nell’uso dei colori, delle materie, delle texture. Peter Philips, creative e image director del maquillage Dior, parla di “spensieratezza creativa”: per lo show p/e 2019, ha disegnato a mano libera un trucco metafora di una coreografia sullo sguardo, nuovo spazio dedicato ad artistiche citazioni. Tribali, street, espressioniste. Via libera a “floating liner”, tratti volanti di eyeliner, liberi, imperfetti. Dirompente anche l’uso del colore. «Si punta ad espandere, mai restringere la voglia di esprimersi», chiude Philips.

Una giusta base per tutte
La cosmesi risulta consapevole della diversità delle donne, a partire proprio dalla pelle. Sempre più brand propongono novità o ampliano le linee esistenti seguendo la stessa strategia inclusiva. E non solo per marketing. Cosa meglio del trucco, ciò che sta più vicino alla pelle delle donne, può aiutare a comunicare “body positivity”, cioè accettazione e valorizzazione di sé?

Skincare sempre più su misura
Nel futuro prossimo ci saranno creme formulate con ingredienti analizzando il Dna cellulare, sempre più “batteri buoni” (probiotici) per aiutare la pelle sensibile, che tocca ormai sei donne su dieci nel mondo. Da tener d’occhio lo skincare antipollution, ultimo nato per proteggere da smog, ambiente urbano e digital aging. Ma che cosa piace, a pelle, alle donne? Stando a Google, gli ingredienti più usati nel 2018 sono stati la vitamina C, gli oli di cocco e avocado, aloe vera, acido ialuronico, carbone e l’oro. Ora, dopo il boom delle maschere, è in crescita il fattore “DiY”, che sta per “do it yourself ”. Piace creare ricette skincare rubate alla cucina, ad esempio. Oppure, aggiungere sieri e booster superconcentrati, già pronti in profumeria, per potenziare, su misura, la crema del cuore.

Imperativo "brillare"
Un invito estetico ma anche un augurio, quello di riuscire a proiettare all’esterno la propria luce, energia, vitalità. Dà man forte la bellezza: il trucco metal, olografico e cangiante. Ancora di più, in tema capelli: chiome effetto wet, bagnato, stile sirena. Il tema dello scintillio illumina le passerelle del 2019: smokey eye gioiello, piccoli ritagli di plexiglass utlizzati come inediti punti luce 3.0 sullo sguardo, labbra vestite di foglie metalliche. Il gel effetto ultra wet e lucente è un must.

Tinte corallo (e dintorni)
La bellezza si allinea con rossetti vellutati come pesche o scintillanti come frutti canditi, ombretti-sorbetti, smalti tropicali. E non è tutto. Anche le altre sfumature della palette Pantone dell’anno, luminose e a tratti molto femminili, sprizzano vitalità: dal rosso Fiesta all’arancio Turmeric, dal fucsia Pink Peacock al giallo Mango Mojito, ispireranno una trousse di cosmetici pop. Per ritrovare il gusto del gioco. Anche allo specchio.

La bellezza è genderless
Da un lato, nuove icone di bellezza come Cara Delevingne a la modella dell’anno Adwoa Aboah sfidano canoni imposti con tagli di capelli cortissimi e look androgini, esponendosi contro ogni forma di body shaming, offese legate all’immagine. Al tempo stesso, brand come Chanel, Tom Ford, Mac Cosmetics e Marc Jacobs lanciano linee di trucco per gli uomini, comprensive di fondotinta ultra leggeri, strumenti per le sopracciglia e dopobarba-primer-illuminanti tutto in uno. La profumeria, soprattutto artistica, ha fuso i generi in bouquet olfattivi che vestono (e piacciono) indistintamente a lui e a lei. Il tema della “gender fluidity” si sente anche nella cosmesi. Se il grooming, ovvero la manutenzione di barba e capelli, resta il mercato più consolidato sul fronte maschile, quello veramente in crescita è la cura della pelle, +11% l’anno. I più interessati? I 30-45enni. Per loro (al contrario degli over 50) un trucco leggero è ormai accettabile anche al maschile.

Accessorate
Per alcune sarà il foulard preferito. Per altre il fiocco di velluto che si usava da piccole. Per le più hippie, bracciali di corda o di pelle ricordo dell’ultimo viaggio. Quel che conta è metterci del personale, su ogni ogni chioma. Non ci vogliono grandi capacità: di base, bastano uno chignon, una coda, una treccia da tutti i giorni. Si dice che i capelli siano estensioni dei pensieri, pezzi d’anima, se non l’ornamento più ricco delle donne. E, allora, rendeteli unici. Le passerelle confermano: via libera agli accessori. 

Neo-romanticismo
«Ci sono fiori dappertutto per chi è capace di vederli», diceva il maestro Matisse. Sulle passerelle si vedono, eccome: sono le donne stesse. Da Dolce&Gabbana a Rodarte, da New York a Milano all’haute couture parigina, vanno in scena look botticelliani, chiome vestite di fiori freschi, farfalle, spille-bouquet, intrecci, copricapi e corone che sembrano usciti da un dipinto. O forse, da una favola bucolica. Il messaggio è uno solo: non abbiate paura di essere romantiche. Gordon Espinet di Mac Cosmetics parla di una «tendenza all’esagerazione voluta della femminilità, con ogni accessorio e dettaglio possibile». Non è poi così strano: dopo la rivoluzione del #metoo, le donne si sentono finalmente sicure di sé e non temono di mostrare e celebrare la propria femminilità, in tutta la sua dolcezza e fragilità. Mettete un fiore, fresco, o un bocciolo-bijoux, fra i capelli: farà sbocciare energia e belle idee.

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