Disattivare le utenze a Novara

Devi cambiare casa e non sai come muoverti per disattivare tutte le utenze? Ecco una semplice guida per aiutarti

Disattivare un’utenza può essere, infatti, un’operazione lenta e complessa se non si conoscono i passi da seguire.

Se ciò di cui abbiamo bisogno è della completa disattivazione di un’utenza, ad esempio in caso di un trasloco, o quando non siamo più interessati a fruire di un certo servizio, come potrebbe essere il telefono fisso, in queste situazioni dovremmo procedere alla disattivazione completa delle utenze, una procedura che può essere facile o meno in funzione di ogni gestore o servizio.

Di seguito vediamo come disattivare tutte le utenze luce, gas e telefono con o senza ADSL, ricordandovi che è bene accertarsi con il proprio fornitore che non ci siano particolari richieste o esigenze diverse da quelle qui menzionate.

Ricordiamoci che dobbiamo avere a disposizione una serie di documenti:

  • codice fiscale e carta d’identità dell’intestatario del contratto;
  • codice cliente presente sulla bolletta;
  • POD per la luce, equivale al codice fiscale della bolletta, identifica in modo univoco l’utenza ed è associato al contatore e all’intestatario del contratto. Di solito si trova sulla bolletta in alto, vicino alla voce “Dati Fornitura”;
  • PDR identifica l’utenza del gas è un numero univoco e corrisponde alla posizione fisica del contatore del gas. Nella bolletta il codice si trova nella prima o seconda pagina, all'interno dei dati sulle caratteristiche della fornitura;
  • autolettura del contatore;
  • il recapito della fattura di conguaglio finale:
  • la data in cui deve essere disattivata la fornitura

Come disattivare un contratto energia o gas

La disattivazione di luce o gas consiste nel cessare, tramite la chiusura del relativo contatore, la fornitura effettiva di energia elettrica o del gas.

Per disattivare un contratto energia o gas bisogna fare una richiesta di disattivazione al proprio venditore, il quale la inoltrerà al distributore (la compagnia che si occupa della lettura e gestione dei contatori) entro 2 giorni lavorativi. Il distributore dovrà provvedere alla chiusura del contatore entro 5 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta.

La comunicazione di recesso, nella quale dobbiamo specificare chiaramente che si tratta di una cessazione del servizio, va inviata quindi all’attuale venditore via fax, telefono o email, con un preavviso non superiore ai 30 giorni. E’ fondamentale però ricevere una conferma di recezione delle nostra comunicazione.


Quanto costa disattivare un contratto luce o gas?

Per cessare il contratto di fornitura, i clienti in regime di maggiore tutela devono pagare un contributo di 23 euro. Nel mercato libero possono essere previsti o no dei costi di disattivazione a seconda delle proprie condizioni contrattuali, perciò invitiamo al lettore a consultare il proprio contratto.

Rimborso in caso di lunghi tempi di disattivazione

Ci sono dei tempi che il venditore/distributore devono rispettare per la disattivazione, superati i quali al cliente spetta un rimborso, come previsto dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI).

Nel dettaglio, la richiesta di cessazione deve essere trasmessa dal venditore al distributore entro 2 giorni lavorativi, il quale, a sua volta, dovrà provvedere alla disattivazione della fornitura entro 5 giorni lavorativi da quando riceve la richiesta.

In caso di mancato rispetto dei tempi, il cliente ha diritto a un indennizzo automatico di 35 euro per disattivazioni realizzate entro il doppio del tempo previsto, di 70 euro entro il triplo del tempo previsto e di 105 euro oltre il triplo del tempo previsto.

Infine, ricordiamo che non è necessario eseguire alcuna procedura di disattivazione se, anziché cessare completamente il servizio, semplicemente si opta per un fornitore diverso.

Come disattivare la linea telefonica

Grazie al Decreto Bersani non esistono più le penali, però molte compagnie prevedono dei costi di disattivazione in caso di disdetta in anticipo e le tariffe variano a seconda dell’azienda.

Inoltre, bisogna considerare che molte ditte telefoniche forniscono dei dispositivi in comodato d’uso, quindi o si devono restituire o si deve versare il corrispettivo del prezzo del modem, router o decoder messo a disposizione dalla compagnia telefonica.

Come disdire un contratto ADSL

Quando si vuole disdire, ovvero chiudere definitivamente, un contratto ADSL basta inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno o una pec al servizio clienti del gestore, accompagnata da una dichiarazione scritta, che corrisponde al modulo per la disdetta messo a disposizione da ogni operatore, e alla fotocopia del documento d’identità dell’intestatario del contratto. La domanda per l'interruzione della fornitura deve essere effettuata almeno un mese prima.

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