Omicidio di Santa Rita: Sansarella condannato definitivamente a 18 anni per aver ucciso l'amico a bastonate

Sansarella uccise l'amico Guerrini dopo una lite e lo seppellí in via Scalise

Le indagini in corso

Arriva la condanna definitiva per Nicola Sanasarella, l'ex ultras del Novara Calcio che nel 2015 aveva ucciso l'amico Andrea Gennari a bastonate dopo una lite.

La condanna definitiva

La condanna definitiva è arrivata dalla Corte di Cassazione, che ha confermato le precedenti sentenze del tribunale di Novara e della Corte d'Appello di Torino. Sansarella dovrà quindi scontare 18 anni di carcere: inizialmente per lui erano stati chiesti 30 anni, poi ridotti con le attenuanti generiche che gli erano già state concesse e lo sconto di un terzo della pena per il rito abbreviato. 

L'omicidio

Sansarella e Gennari la sera del 14 dicembre 2015 avevano visto insieme una partita del Novara in un bar di Santa Rita. Al termine del match, forse a causa del troppo alcool assunto, tra i due sarebbe scoppiata una lite: Sansarella non voleva che l'amico guidasse fino a casa, a Granozzo, e lo avrebbe colpito più volte, anche con un bastone. Poi ha dichiarato di averlo lasciato, ancora cosciente, nella baracca di via Scalise dell'amico che era con loro, Christian Guerrini.

Il mattino successivo Sansarella è tornato e ha detto di aver trovato Gennari morto nella baracca. Preso dal panico, insieme a Guerrini avrebbe quindi sepolto l'amico in una zona verde poco lontano dalla baracca dove il 44enne ha trovato la morte. Le ricerche di Gennari sono partite il 16 dicembre, quando la madre, non vedendolo tornare a casa, ha allertato le forze dell'ordine. Dopo aver ricostruito le ultime ore di vita i carabinieri hanno ritrovato il corpo, malamente occultato.

La confessione

Fin da subito gli inquirenti hanno concentrato le ricerche sui conoscenti e gli amici della vittima, e in pochi giorni, grazie a numerose testimonianze, sono risaliti a Sansarella e Guerrini. Messo alle strette Sansarella ha confessato l'omicidio, sostenendo però di non aver colpito l'amico così forte da provocarne le morte e dichiarandosi pentito di ciò che aveva fatto.

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Il processo

L'avvocato di Sansarella aveva chiesto che l'accusa di omicidio volontario fosse modificata in preterintenzionale: secondo la difesa Sansarella avrebbe agito in modo violento contro Gennari, ma non avrebbe avuto intenzione di ucciderlo. La richiesta era stata rigettata, e il 6 ottobre del 2016 il reo confesso era stato condannato a 18 anni di carcere con le attenuanti generiche e uno sconto di un terzo della pena per il rito abbreviato, visto che inizialmente erano stati chiesti per lui 30 anni. A dicembre 2017 il tribunale di Torino ha confermato in secondo grado la sentenza, ora diventata definitiva. 

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