Timbrava e poi andava a fare la spesa, condannata a Novara furbetta del cartellino

Per la donna, dipendente dell'Uepe di Novara, è arrivata una condanna a 8 mesi e 450 euro di multa per truffa ai danni dello Stato

Secondo le accuse la donna timbrava e poi usciva dal lavoro

Tutto è partito dalla denuncia di alcuni colleghi, che la vedevano timbrare il cartellino e poi uscire a fare la spesa.

Così un 63enne di Trecate è finita alla sbarra per truffa ai danni dello Stato. La donna, dipendente dell’ufficio esecuzione penale esterna del Ministero della Giustizia, secondo i colleghi quasi tutte le mattine usciva dal lavoro e tornava mezzora dopo con le buste della spesa. L'impiegata però ha sempre respinto le accuse, sostenendo che le uscite fossero autorizzate e che avvenissire in pausa caffè. Per lei è scattata una condanna a 8 mesi di carcere e 450 euro di multa, pena sospesa. 

Potrebbe interessarti

  • Ospedale Maggiore, ostetricia e ginecologia al vertice della classifica regionale

  • Borgomanero, Mauro Porta nuovo primario di Ortopedia e Traumatologia

  • Come pulire ed igienizzare i bidoni della spazzatura

  • Come realizzare un barbecue in muratura

I più letti della settimana

  • Piscine a Novara: tutte le tariffe e gli orari dell'estate 2019

  • Verbania: la avvisano della morte del padre, si sente male e muore anche lei

  • Ritrovato a Galliate il geometra scomparso da lunedì: sta bene

  • Incidente a Novara: si ribalta in pieno centro a Pernate

  • Borgomanero, azienda evade oltre un milione di euro: scoperti anche 15 lavoratori in nero

  • Geometra scomparso a Bellinzago: l'appello della famiglia

Torna su
NovaraToday è in caricamento