Timbrava il cartellino e poi usciva dall'ufficio per fare la spesa: "furbetta" a processo

Protagonista una 63enne di Trecate. L'accusa è di truffa ai danni dello Stato: per lei il pm ha chiesto una condanna a 5 mesi

In orario di ufficio usciva dal lavoro per andare a fare la spesa.

Questo è quello che sostiene il pm, che ha chiesto una condanna a 5 mesi e 200 euro di multa per una 63enne di Trecate dipendente del Uepe di Novara, l'Ufficio esecuzione penale esterna.

L'accusa è pesate: truffa ai danni dello Stato.

Secondo alcuni colleghi, che la avrebbero denunciata già da tempo, la donna usciva dal lavoro, per poi tornare dopo circa mezzora con le borse del supermercato.

Durante il processo l'imputata ha spiegato che si trattava di tempo sottratto alla pausa caffè, che la 63enne non faceva, a differenza dei colleghi. Sentenza a maggio. 

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