Il sindaco di Novara all'assemblea Anci per parlare del progetto Sicis

Il primo cittadino Ballarè sarà relatore in una tavola rotonda sui nuovi modelli di welfare, presentando l'innovativo progetto dell'amministrazione, vincitore di un bando del ministero

Da Novara a Bologna per presentare l'innovativo progetto Sicis, figlio dell'amministrazione Ballarè.

Il primo cittadinno Andrea Ballarè partecipa alla seduta del consiglio nazionale dell'Anci, che si apre oggi, mercoledì 17 ottobre, a Bologna, e ai successivi lavori assemblari.

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"In un momento di grande difficoltà per il Paese - ha commentato Ballarè -  non si può pensare di commissariare di fatto chi è più vicino ai cittadini, ovvero con i sindaci che amministrano i comuni. Per dare nuovo slancio e nuovi orizzonti al sistema delle autonomie, la costruzione di un punto di
vista condiviso tra gli amministratori locali è fondamentali".

Domani pomeriggio, giovedì 18 ottobre, il sindaco sarà relatore in una delle più importanti tavole rotonde inserite nel programma dei lavori della seconda sessione, sul tema "La crescita delle persone e delle comunità: Diritti, tutele, pari opportunità e bisogni dei cittadini. Le scelte dei sindaci e le esigenze della convivenza In una società aperta".

Il sindaco presenterà in questo contesto una delle eccellenze progettuali dell’amministrazione comunale novarese, il progetto Sicis.

"Dico subito con un po’ di orgoglio - ha sottolineato Ballarè - che si tratta di un progetto 'da medaglia d’oro': infatti si è classificato, grazie all’impegno dell’assessore Ferrari e del suo staff, al primo posto nella graduatoria ufficiale del bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per progetti di sperimentazione sociale con il coinvolgimento del terzo settore. Primo classificato su un totale di 597 progetti inviati al Ministero dai comuni di tutta Italia, superando città come Firenze e Napoli, ma anche Bologna, Genova, Bergamo, Brescia e molte altre. Il progetto vede come partner scientifico l’Università degli Studi di Trento e come partner operativi il Centro Servizi per il Volontariato, una fondazione territoriale, la Caritas Diocesana, la Provincia di Novara e il Coordinamento del volontariato socio sanitario novarese".

"Lo spirito del progetto - ha aggiunto il primo cittadino - è quello di favorire un miglioramento dell’efficienza del sistema trasformando le spese che Comune e enti del volontariato sostengono ogni anno per i contributi economici, da un costo ad un investimento, teso non solo a coprire l’emergenza economica immediata, ma soprattutto a dare opportunità di ripresa ai soggetti in difficoltà, offrendo loro un percorso per il recupero della loro dignità anche attraverso la riqualificazione professionale ed il lavoro".

Alla tavola rotonda parteciperanno tra gli altri anche gli ex ministri delle pari opportunità Mara Carfagna e Livia Turco, il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero, il presidente della Fondazione per la Sussidiarietà Giorgio Vittadini, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, i sottosegretari al Welfare Maria Cecilia Guerra e all’Istruzione Elena Ugolini.

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