Maxi blitz antimafia in tutta Italia, arrestati anche due novaresi

A finire in manette padre e figlio di origini gelesi residenti a Sant'Agabio

Tra gli arrestati della maxi operazione antimafia ci sono anche due novaresi.

Gli uomini di polizia, guardia di finanza e carabinieri hanno eseguito ieri 37 provvedimenti di custodia cautelare in tutta Italia e in Germania nei confronti di appartenenti al clan mafioso gelese dei Rinzivillo. L'indagine, partita da Roma e da Caltanissetta, che è stata coordinata dalla procura nazionale antimafia e antiterrorismo, ha portato anche al sequestro di beni e società per oltre 11 milioni di euro. Gli arresti sono stati eseguiti in Sicilia, Lazio, Lombardia, Emilia Romagna e in Piemonte.

In particolare a finire in manette mercoledì 4 ottobre a Novara sono stati Emanuele Romano, nato a Gela nel 1968, e il figlio Alessandro, nato invece a Novara nel 1992. I due, che abitano a Sant'Agabio, sarebbero stati a disposizione del capo clan Salvatore Rinzivillo, offrendo supporto per l'infiltrazione in attività con le quali riciclare denaro illecito. Secondo il gip di Caltanissetta padre e figlio sarebbero anche i responsabili di estorsioni ai danni di commercianti locali, insieme ad altri gelesi, e di infiltrazioni in appalti edili nel nord Italia. Ora entrambi si trovano nel carcere di via Sforzesca.