Borgomanero: come combattere il cyberbullismo?

Una giornata interamente dedicata al fenomeno del bullismo che spopola sul web. A sensibilizzare i giovani anche il papà di Carolina, la quattordicenne di Novara che si suicidò il 5 gennaio del 2013

Il cyberbullismo si combatte con la prevenzione e l’educazione. La violenza virtuale ha conseguenze devastanti sulla psicologia e sulla personalità di chi la subisce. Per cercare risposte a un fenomeno sempre più dilagante, l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Borgomanero, in collaborazione con “L’Informagiovani” e l’Istituto Tecnologico ed Economico “Leonardo Da Vinci” di Borgomanero ha dato vita ad un doppio incontro su “Social Network e bullismo in rete – uso inconsapevole o pericolo pubblico?”.

In mattinata i relatori hanno incontrato gli studenti e la sera, sempre all’auditorium Aldo Moro, è stato riproposto per tutti.

Il Sindaco di Borgomanero Anna Tinivella ha introdotto i lavori moderati da Eugenio Milani.

Dopo la lettura delle parole inviate dalla senatrice Franca Biondelli: "è un problema sentito da tutto il Governo che vuole prendere misure adeguate per fermarlo".

La prima a prendere la parola è stata la senatrice, nonchè insengante di Carolina, Elena Ferrara: "Facciamo rete per un web sicuro perchè internet è un'opportunità, ma la priorità è tutelare i nostri dati. Fino a pochi anni fa non c'era la percezione dell'emergenza, dal 2010 ce ne stiamo occupando. La scuola deve fare molto".

Il microfono è poi passato a Paolo Picchio, papà di Carolina, il primo caso in Italia di suicidio da cyberbullismo. "Era una ragazza sportiva, solare, mai avrei pensato che avesse un tarlo così grande e che fosse riuscita a nasconderlo a tutti. Il cyberbullismo è difficile da combattere perchè non si riesce a cogliere. Il tam tam della rete che in poco tempo ti fa ricevere tanti insulti non tutti riescono a reggerlo - prosegue il dottor Picchio - nessuno è riuscito a cogliere la sua fragilità. La sua migliore amica ci era uscita insieme nel pomeriggio e non si era accorta di nulla, dopo la morte di Carolina ha perso un anno di scuola. I genitori devono essere sensibili a ogni piccolo cambiamento dei figli".

Dopo le note di "Meraviglioso" dei Negramaro, intonata dagli studenti del liceo, è stato il turno dello psicologo Francesco Monti che ha parlato di cyber-affetti e cyber bullismo prendendo come esempio il Franti, il bullo per antonomasia del libro Cuore.  "Bisogna educare e prevenire. Il cyberbullo è il più forte con i più deboli, è lui stesso che ha bisogno di certezze".

E' infine arrivato il momento delle forze dell'ordine, prima con l'intervento di Roberto Musco della Polizia Postale e poi con il luogotenente Luca Bianchi Fossati dei Carabinieri di Borgomanero.

"L'universo digitale ci porta verso nuove frontiere mutando radicalmente la nostra vita, la rete è incontrollabile, non dimentica, i filmati, le foto restano - sottolinea Musco - attenzione ad esternare emozioni, sentimenti e pensieri perchè ciò che si fa in rete ha una ripercussione. Spesso le informazioni che troviamo sono false."

"Anche nella nostra zona sono presenti fenomeni potenzialmente pericolosi  - continua Fossati - gli adulti sono impreparati, mi colpisce lo stupore dei genitori che scoprono quanto sia diverso loro figlio on line, ma troppo spesso viene sottovalutato il problema pensando che sia degli altri".

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