Casalino, Pirolisi: un progetto che preoccupa tutti, o quasi

Ad essere certi della pericolosità di un simile impianto sono in molti: dai cittadini agli esponenti novaresi del Movimento 5 stelle, passando per il Coordinamento ambientalista rifiuti Piemonte

Cresce, anche a Novara, la preoccupazione per le "emissioni nocive" che l’impianto di pirolisi di Casalino comporterà; ad essere certi della pericolosità di un simile impianto sono in molti: dai cittadini agli esponenti novaresi del Movimento 5 stelle, passando  per il Coordinamento ambientalista rifiuti Piemonte.

Continua il dibattito sul progetto d’impianto di recupero pneumatici di Orfengo di Casalino, promosso dalla Società italiana energetica Tire per l’area industriale orfenghese e sottoposto a valutazione della Provincia, al fine di ottenere il via per la sua realizzazione. A poco, e non certo a tranquillizzare, sono servite le due serate organizzate dall’amministrazione comunale di Casalino per illustrare il programma definito di "Green economy".

Dopo la pubblicazione del progetto si è scatenato il putiferio: Fabio Tomei, presidente del Coordinamento rifiuti ambientalista Piemonte (Carp) ha preso carta e penna: "Non è vero che le emissioni sono zero - ha scritto - assommano a circa un quarto del totale, tra fumi e liquidi, tra i quali importanti frazioni di sostanze chimiche pericolose: acidi e metalli pesanti. Del resto a che cos' altro dovrebbe servire il camino previsto, alto ben 30 metri, se non ad espellere fumi? In secondo luogo non è vero che tutto viene riciclato come materia: infatti soltanto l'acciaio, nella misura  di circa 4 mila 500 tonnellate all' anno, verrebbe riciclato. Il carbon black (nerofumo), prodotto nella misura di circa 9 mila tonnellate all' anno, molto probabilmente non è un prodotto vendibile, bensì un rifiuto, per di più difficile da smaltire, in quanto gravemente inquinato da metalli pesanti (2 grammi ogni chilogrammo di nerofumo). Restano infine gli oli combustibili, prodotti nella misura di circa 8 mila 500 tonnellate all' anno. Possiamo chiamare questi oli recupero di materia? Sicuramente no perchè andranno ad essere bruciati in qualche centrale termica come mix di oli pesanti e gravemente inquinanti. A completare la beffa beneficeranno dei famigerati certificati verdi: soldi pubblici sottratti alle vere energie rinnovabili".

Tomei ed il Comitato cittadino hanno indetto un incontro pubblico, durante il quale numerosi cittadini hanno manifestato la propria paura per un simile impianto, promuovendone il loro diniego. Il sindaco casalinese Sergio Ferrari, appurato l’esito negativo di quell’assemblea ha affermato: "Mi chiedo, senza la presenza dei proponenti e di tecnici super partes in grado di fornire risposte dopo un approfondito studio del progetto, se non sia una stroncatura senza appello".

Il primo cittadino ha dunque proposto un altro incontro di presentazione del programma Tire, fissato a mercoledì 18, alle 20,30, nella palestra comunale di Cameriano. Michele Pescio del Coordinamento difesa territorio ha scritto sulla pagina Facebook del gruppo: "Partecipiamo ed esprimiamo il nostro dissenso". Nel frattempo il Carp ha presentato in Provincia una sua memoria tecnica, nella quale esprime parere negativo sull’impianto.

Contro la pirolisi a Casalino sono insorti anche i grillini: il novarese Davide Crippa, eletto alla Camera dei deputati, ha messo nero su bianco la contrarietà del Movimento; la questione è approdata anche in Comune a Novara, per il tramite del consigliere a 5 stelle Luca Zacchero, che in una mozione ha illustrato i suoi timori "Per le emissioni nocive aggiuntive, che quest' impianto, classificato come industria insalubre, e localizzato a meno di 10 chilometri da Novara, spargerebbe nell' aria della nostra città, già gravemente inquinata" chiedendo al sindaco Andrea Ballarè di opporsi alla costruzione dell’impianto.

Venerdì 27 settembre si terrà la prima conferenza di servizi indetta dalla Provincia per valutare l’impianto. Carp e Comitato di Casalino hanno chiesto di potervi partecipare.

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Commenti (3)

  • Gentile Carlo, grazie mille per il contributo. Purtroppo non abbiamo mai ricevuto la sua lettera, altrimenti l'avremmo senz'altro pubblicata, come abbiamo fatto in passato con i suoi altri preziosi contributi. Per evitare eventuali problemi, la prossima volta può caricare la lettera direttamente sul nostro sito, iscrivendosi e inviandoci la sua segnalazione... Cordialmente, La Redazione

  • Avatar anonimo di Carlo Migliavacca
    Carlo Migliavacca

    A proposito della lettera che ho inviato al Sindaco di Novara, Andrea Ballarè, ad oggi - 17 settembre - silenzio assoluto!                           Ne crèpa, ne s-ciopa!  

  • Avatar anonimo di Carlo Migliavacca
    Carlo Migliavacca

    In data 7 settembre vi ho inviato la lettera (qui sotto riportata) che ho fatto pervenire al Sindaco di Novara. Non l'avete neppure presa in considerazione. Caro Sindaco, vorrei sapere se - come Amministrazione comunale di Novara - avete assunto delle decisioni circa la volontà del Comune di Casalino (NO) di autorizzare la costruzione - in località Orfengo - di un impianto per il recupero di pneumatici “pionieristico per l’Italia” (addirittura!), come viene presentato ufficialmente. Sempre nella relazione ufficiale si legge che dal camino principale, assieme al vapore, usciranno biossido di azoto - monossido di carbonio - acido cloridrico - acido fluoridrico - polveri e una serie di metalli pesanti (antimonio, cromo, manganese, rame, vanadio, cadmio, mercurio, tallio, arsenico, cobalto e nichel) con concentrazioni che stanno sotto lo 0,05 milligrammi in un metro cubo (così dicono loro, che vogliono realizzare l’impianto, è ovvio! Ma non c’è certezza e tantomeno garanzie). Questi milligrammi al metro cubo, però, in un anno ammontano a: - 12,6 tonnellate di biossido di azoto, -   3,9 tonnellate di diossido di zolfo, -   2 tonnellate di monossido di carbonio, - 198 Kg di acido cloridrico, -   95 Kg di acido fluoridrico, -     7 Kg di metalli pesanti. A tutto questo si deve aggiungere l’inquinamento atmosferico e ambientale per il traffico giornaliero di 90 camion e di 80 autovetture, con un incremento del traffico non indifferente sulla Strada provinciale 11 (ex S.S. 11). Preoccupa, inoltre, la motivazione espressa per la scelta del luogo (Orfengo di Casalino) dove far nascere... un’altra ILVA di Taranto: “[...] la qualità paesaggistica non appare di particolare pregio artistico o naturalistico. Il sito d’interesse (Orfengo, n.d.r.), pur essendo ancora adibito ad uso agricolo, si trova infatti compreso tra lo stabilimento Costa SpA, in corso di realizzazione, l’autostrada A26 e la SS11. Non sono presenti nell’area oggetto del presente progetto elementi territoriali da valorizzare, quali corsi d’acqua, appezzamenti boschivi, elementi architettonici caratteristici”. Signor Sindaco di Novara, l’interpretazione di questa frase deve preoccupare notevolmente un Primo Cittadino, in quanto è il primo Responsabile dell’Igiene pubblica e della salute dei cittadini; altro che bloccare il traffico cittadino a causa dell’inquinamento atmosferico! Ma le persone che vivono attorno a questo “mostro” non sono “elementi da salvaguardare?”; oltre ad Orfengo e Casalino, ci sono insediamenti urbani limitrofi come Cameriano, Lumellogno, Pagliate, Casalgiate, Gionzana, Granozzo con Monticello, Borgovercelli, Vinzaglio, San Pietro Mosezzo, Biandrate, Recetto, la stessa Città di Novara, e tutte le cascine sparse sul territorio. I venti porteranno i fumi a chilometri di distanza, con tutte le conseguenze che ne deriveranno. Mi fa specie, oltretutto, che gli estensori della relazione considerino le nostre risaie un elemento di scarsa rilevanza, da poter sacrificare in modo irresponsabile.  Con la presente, signor Sindaco, sono a chiedere un responsabile interessamento al problema da parte dell’Amministrazione comunale di Novara, al fine di salvaguardare la salute dei propri amministrati e, se necessario, adottare le opportune misure per bloccare una realizzazione che porterà solo danni al territorio. Da parte mia, in collaborazione con altri cittadini, le posso garantire che un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica verrà presentato, al fine di permettere l’apertura di indagini atte ad evitare - ed eventualmente bloccare - che l’operazione in atto non sia l’ennesimo “malaffare” imbastito dalla mafia. Certo della massima attenzione che vorrà prestare alla presente, la ringrazio e le sarei grato se vorrà tenermi informato. La presente, come mio solito, verrà trasmessa agli Organi d’informazione. In fede   Carlo Migliavacca Lumellogno, 07/09/2013

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