Cavaglio d'Agogna: furto con scasso al Big Mama

Un commando di 9 uomini, probabilmente dell'Est Europa, ha sfondato l'entrata del locale di via Roma rubando 4 slot, cambiamonete e cassa del bar. La Polstrada ha recuperato la refurtiva ad Agognate. Guarda la photogallery

Una scena devastante quella che si è presentata ai proprietari del locale Big Mama di via Roma.


Un gruppo di 8 o 9 persone, poco prima delle 3 del mattino di mercoledì 17 giugno, ha sfondato l'ingresso con un furgone Renault Master. L'allarme del bar-ristorante è subito suonato, ma i malviventi sono riusciti a caricare un registratore di cassa, un cambiamonete e 4 delle 7 slot e un po' di sigarette e sono fuggiti prima che Amos Ubertini e Riccardo Raso, i titolari, arrivassero sul posto.
Il colpo è stato molto forte e ha svegliato anche i vicini che hanno dato subito l'allarme. Immediato è stato anche l'intervento della Polizia stradale di Arona e Borgomanero che poco più di un'ora dopo è riuscita ad intercettare il furgone nei pressi dell'ex casello autostradale di Agognate. I due uomini occupanti il mezzo si sono dati alla fuga nelle risaie, ma le forze dell'ordine sono sulle loro tracce, anche perchè, come risulta dalle telecamere private del Big Mama, alcuni di loro erano a volto scoperto e avevano un accento dell'Est. I ladri, nella fretta, hanno lasciato sul furgone tutta la refurtiva, eccetto un po' di sigarette e caramelle. Le slot e il cambiamonete sono stati riconsegnati alla società che le gestisce, invece la cassa al bar.


"Il danno è ancora da quantificare, sicuramente di oltre 20 mila euro - ci spiega Amos Ubertini - dovremo rifare i serramenti, la serranda, il banco che è stato sfondato e spostato di alcuni metri e ora è tutto sgangherato. Ci vorrà una bell'opera di ristrutturazione. Ho già contattato il falegname. Visto che si parla tanto di integrazione - conclude Ubertini - adesso a me i danni chi me li ripaga? Mi hanno devastato il locale per portar via praticamente nulla".

"Ringraziamo tutti per la solidarietà dimostrata - aggiunge Riccardo Raso - abbiamo ricevuto molti messaggi e chiamate. Ricordo che siamo aperti e carichi grazie a tutto questo affetto!".

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Una decina d'anni fa l'ex Don Chisciotte era già stato vittima di due furti di tabaccheria, ma questa volta il danno è veramente ingente.

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