Giovani non vedenti nei call center, Novara anticipa la legge

Tre le borse lavoro attivate dalla sezione novarese di Uici in collaborazione con la Provincia. Gallo: "Si tratta di un progetto pilota in Italia"

Tre giovani non vedenti collocati in un call center in via sperimentale. Succede a Novara mentre a livello nazionale si attende da tempo un adeguamento normativo in materia.

Ad oggi, i centralinisti ciechi sono impegnati prevalentemente negli uffici pubblici, nelle banche e nelle grandi aziende ma con l’avvento delle nuove tecnologie la professione rischia di scomparire, rimpiazzata da risponditori automatici e da impianti all’avanguardia.

E così la sezione novarese di Uici (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti), in collaborazione con l’amministrazione provinciale e i centri per l’impiego, ha deciso di mettere le mani avanti e di aprire la strada a nuove collaborazioni. Prima fra tutte quella con le società Callnetwork e Impetum, che coinvolge tre giovani associati della provincia di Novara: Jacopo Tinti, 26enne di Granozzo; Michela Massara, 22enne di Trecate; e Flavio Gallo, 22enne di Borgoticino. I tre sono stati assunti con un tirocinio che tra qualche mese potrebbe diventare un contratto a tempo indeterminato.

"Si tratta di un progetto pilota in Italia - ha spiegato Pasquale Gallo, presidente provinciale dell’Unione Italiana Ciechi - Oggi la crisi del mercato occupazionale investe anche chi è affetto da gravi deficit visivi e così abbiamo deciso di dare una mano alla politica, anticipando una legge all’esame del Parlamento".

Grande disponibilità ed entusiasmo anche da parte degli amministratori delle due società, Andrea Scrimieri e Diego Dominici: "I neoassunti - spiegano - verificano gli ordini contattando i clienti, per farlo utilizzano un dispositivo di sintesi vocale che 'legge' le informazioni del computer, sono ciechi ma non se ne accorge nessuno, svolgono il loro lavoro con attenzione e serietà".

Michela, Jacopo e Flavio contattano centinaia di utenti in tutta Italia e tra qualche mese, terminati i tirocini, potrebbero entrare definitivamente nella squadra del call center. 

"Presto annunceremo altre importanti novità - ha concluso il presidente Pasquale Gallo - stiamo sperimentando nuove collaborazioni pilota fino ad oggi inesplorate, speriamo che qualcosa si muova anche a livello nazionale".

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