Droga, cinque arresti per spaccio nel novarese

Le manette sono scattate nella giornata di mercoledì, in seguito a due diverse operazioni antidroga collegate tra loro

Cinque arresti per spaccio di droga nel novarese. Mercoledi 17 maggio i carabinieri delle Compagnie di Novara ed Arona hanno dato esecuzione a due distinti provvedimenti dell’autorità giudiziaria di Novara emessi nei confronti di sei persone.

Le operazioni antidroga, distinte ma collegate da diversi elementi di raccordo, che hanno portato agli arresti sono due: "Clean Wood - Bosco pulito", per cui è stata emesse un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di quattro persone, e "Call me agani", che ha portato ad un decreto di fermo di indiziato a carico di due indagati.

Entrambe le indagini sono state coordinate dal pubblico ministero Marco Grandolfo e hanno visto impegnati in attività di rintraccio, perquisizioni ed esecuzione dei provvedimenti oltre 30 carabinieri.

Con l’operazione "Clean Wood" i carabinieri di Arona hanno arrestato E.C., classe 1988, Z.S., classe 1983, D.A., classe 1976, A.T.A., classe 1979: tutti cittadini marocchini irregolari sul territorio. I quattro sono accusati di concorso in detenzione a fini di spaccio di
sostanze stupefacenti del tipo hashish, cocaina ed eroina, che venivano vendute alla cifra di 60 euro al grammo (cocaina), 20 euro al grammo (eroina) e 5 euro al grammo (hashish).

Nel corso dell'operazione sono stati documentati numerosi episodi di spaccio al minuto, "ed è stata eseguita un'attività di intercettazione telefonica - spiegano dal Comando provinciale dei carabinieri - che ha consentito di riscontrare diverse emergenze probatorie che gli investigatori del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Arona avevano acquisito mediante metodiche tradizionali di indagine".

Gli accertamenti sono stati avviati nell’estate del 2015. I luoghi in cui avveniva lo spaccio erano quelli delle aree boschive comprese nei comuni di Borgomanero, Gattico, Veruno, Fontaneto d’Agogna, Cavaglio d’Agogna, Ghemme, Gozzano.

L'operazione "Call me again", invece, ha portato al fermo di due persone, anche in questo caso cittadini marocchini senza permesso di soggiorno, una delle quali già finita in manette nell'operazione "Clean Wood": D.A., classe 1976, e E.A., classe 1986. In questo caso le accuse sono quelle di concorso in detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell'operazione sono stati documentati reiterati episodi di cessione di droga (eroina, cocaina, hashish e marijuana), avvenute nel periodo compreso tra il mese di aprile e l’inizio del mese di maggio di quest'anno, nelle aree del comune di Bellinzago Novarese (in zona boschiva nei pressi della pista di motocross) ed Oleggio (in particolare nelle aree boschive di via Gallarate nelle adicenze del canale Regina Elena).

In particolare i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Novara hanno operato mediante servizi di osservazione, controllo e pedinamento, sentito persone informate sui fatti, eseguito perquisizioni e sequestri 5 grammi di cocaina, 2 grammi di eroina e 7 grammi di marijuana. Sono stati inoltre segnalati all'autorità giudiziaria tre assuntori.

A carico di uno degli indagati è stato inoltre contestato il reato di tentata estorsione, commesso nel periodo compreso tra il 5 marzo ed il 5 maggio ai danni di due soggetti italiani, uno dei quali autore di una denuncia nei confronti dell’estorsore che, mediante ripetute minacce di morte, aveva tentato di costringere le vittime a consegnargli la somma contante di 5200 euro, quale corrispettivo per una partita di droga sottrattagli dagli stessi che rifiutavano di pagare.

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