Casalino, "cittadini esaperati" incontrano il sindaco Ferrari

Un gruppo di cittadini, stanchi di alcune situazioni che non vanno in paese, ha incontrato il primo cittadino per un faccia a faccia che ha permesso loro di confrontarsi sulle diverse problematiche riscontrate in paese

I cittadini casalinesi non ci stanno più e fanno squadra per portare le loro lamentele al primo cittadino.

Si è svolto giovedì 22 novembre un'incontro pubblico dei cittadini con il sindaco Sergio Ferrari, chiamato a rapporto per ascoltare diverse lamentele  provenienti da un gruppo di cittadini, stanchi di ricevere multe, pagare per un servizio che non è espletato in modo esemplare e per atteggiamenti poco educativi i cui spettatori sono i bambini che salgono sullo scuolabus per andare o ritornare da scuola e infine un monito all'assenza di uno spazio educativo-ricreativo rivolto ai ragazzi più piccolini. Manca infatti un oratorio.

Attento l'atteggiamento del primo cittadino nei confronti delle parole dei suoi concittadini, dei quali però ha lamentato l'atteggiamento nel formulare la richiesta della riunione: "Avrei preferito - dice - data l'ampia disponibilità e attenzione che do ai cittadini ricevere un'invito aperto e chiaro, magari con una telefonata. Avremmo così avuto un incontro ufficiale a palazzo di città, senza disturbare l'attività di chi gentilmente ospita la riunione. (La riunione è stata organizzata presso il barOnda di Cameriano, ndr).

Passato il chiarimento "di forma", il primo cittadino ha ascoltato le lamentele: sicuramente il reclamo che ha accomunato i cittadini esasperati (così si sono definiti in una lettera inviata alle redazioni, ndr) è stata la velocità con la quale i mezzi, automobili e autotreni, entrano in paese. "Chi fa  delle compere in paese, e si trova a dover attraversare la carreggiata, molto spesso, rischia la propria incolumità. La gente in macchia non si ferma. Ci vogliono i  controlli in entrata del paese, non ha senso che la pattuglia si metta all'uscita del paese rischiando di far prendere multe ai cittadini". E qui una pioggia di consensi da  parte di tutti i cittadini presenti.

Una signora abitante nella frazione di Orfengo lancia un appello chiaro al primo cittadino: "Noi abitanti di Orfengo, frazione del comune  già in una posizione non fortunata (il paese sorge in curva sulla strada che collega Novara a Vercelli, n.d.r), abbiamo paura di spazzare pure davanti casa. La velocità con la  quale i mezzi entrano in paese è altissima e lo spostamento di aria al loro passaggio lo comprova. E' insostenibile". "Non aspettiamo che ci scappi il morto, - gli fa eco un'altra cittadina - la situazione va risolta". Un altro casalinese ha dichiarato: "Abito qui nel comune di Casalino da venti anni, avrò visto si e no sei volte una pattuglia  della stradale a supportare i dovuti controlli. Ci sono molte cose che non vanno e che devono essere risolte. La vita umana è troppo importante". Ascoltate le lamentele, il primo cittadino ha invitato alla tranquillità, rassicurando: "Presto introdurremo in paese gli Speed Check che supporteranno gli automobilisti nel ricordare di tenere un andamento  cauto alla guida, specie a ridosso del paese".

Ma non è solo la velocità  degli automobilisti a preoccupare i presenti, genitori di bambini che frequentando le scuole  di Cameriano, che utilizzano lo scuolabus per recarsi a scuola. "Mio figlio - dice una mamma -  racconta che il pulmino, spesso guidato da un vigile del paese - va veloce per le strade del nostro paese notoriamente non bellissime". Un 'altro genitore lamenta il fatto che la figlia, frequentatrice dello scuolabus e presente alla riunione per confermare le lamentele, racconta che "quando lo scuolabus è guidato dal pubblico ufficiale, quest'ultimo, si lamenta dello stato  della strada con improperi non adatti alle orecchie dei bambini, e va veloce, non rendendosi conto che con sè sul pulmino ha delle piccole vite"."Non possiamo far  guidare il pulmino a qualcun altro - interviene un signore - perchè non dare lavoro a chi ne ha bisogno?" A queste lamentele il sindaco replica: "Prendo atto di ciò che mi dite e nelle sedi competenti farò le dovute verifiche. Ognuno si prenderà le proprie responsabilità, ma mi sembra  che la questione non sia del tutto esasperante come è stata dipinta, dato che, fino a prova contraria, fortunatamente, non è mai successo nulla di grave".

Un altro  argomento oggetto di richiesta di chiarimenti dai cittadini al sindaco è stato l'oratorio: "Sindaco - chiede un signore - perchè non c'è uno spazio, un oratorio dedicato ai nostri ragazzi che, nel pomeriggio, d'estate, d'inverno sono chiusi in casa, sebbene con altri amichetti, ma sotto la nostra supervisione, che spesso è sacrificata dato  tutti gli impegni che abbiamo. Vogliamo che i nostri figli vivano il paese. Abbiano uno spazio dedicato a loro e possano andarci tranquillamente da soli. Quest'estate  ho invitato in cortile tutti gli amichetti di mio figlio, ho chiesto loro, dandogli carta e penna, di scrivere cosa pensino manchi a Cameriano. Bèh in coro hanno  scritto 'Vogliamo un oratorio'. A quel punto ho tappezzato il paese ma ahimè, qualcuno, ha subito provveduto a togliere tutti i volantini. Ma perchè? Perchè non  ascoltare i bisogni dei nostri ragazzi?".

Qui il sindaco fuga ogni dubbio: "Sugli spazi presenti della parrocchia purtroppo non posso intervenire. Abbiamo cercato più volte una  forma di dialogo e di coinvolgimento per un progetto rivolto ai ragazzi. La volontà dell'amministrazione c'è, era un nostro obiettivo insieme all'animazione per anziani, attivata presso il centro diurno. Sicuramente cercheremo di creare degli spazi e delle opportunità per i ragazzi anche a Cameriano".

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Per i cittadini, dunque, un confronto civile con il primo cittadino che - si augurano - "porti davvero a risolvere qualcosa e a migliorare il futuro dei nostri figli".

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