Cambio al timone del Consiglio dell'Ordine dei consulenti del lavoro

Per la prima volta nella storia, a sfidarsi due liste contrapposte e Bartolomeo La Porta torna presidente

Cambio al timone del Consiglio provinciale dell’Ordine dei consulenti del lavoro della provincia di Novara.

Lunedì 15 giugno le elezioni per il triennio 2015/2018 hanno visto, per la prima volta nella storia dell’Ordine di Novara, il confronto tra due liste di candidati, sia per il Consiglio provinciale che per il Collegio dei revisori. Notevole la partecipazione con ben 84 votanti su 102 iscritti.

Successivamente, i consiglieri e i revisori eletti hanno designato il presidente (Bartolomeo La Porta), il segretario (Stefano Rotondo), il tesoriere (Annalisa Coda Zabetta) e il presidente del Collegio dei revisori (Guido Afferni).

"Voglio ringraziare - ha commentato La Porta, che già aveva ricoperto la carica di presidente tra il giugno 2006 e l’aprile 2013 - tutti i colleghi che hanno espresso la loro preferenza, dimostrando un’affezione senza precedenti. E’ questo un segno di maturità della categoria e di consapevolezza del ruolo rivestito dal Consiglio provinciale. I ringraziamenti, poi, sono rivolti ai consiglieri e revisori uscenti, in primis il Presidente Roberto Morella Longhi, che hanno svolto un egregio lavoro in un momento non facile per il Consiglio di Novara. Infine, vorrei ringraziare i colleghi Stefano Rotondo e Fabio Brega per avermi coadiuvato in maniera impeccabile nell’iter pre elettorale".

Il Consiglio provinciale risulta quindi così composto: Bartolomeo La Porta (presidente), Stefano Rotondo (segretario), Annalisa Coda Zabetta (tesoriere), Marco Baragioli (consigliere), Marcello Barberis (consigliere), Fabio Brega (consigliere), Antonio Marrone (consigliere). Il Collegio revisori è invece composto da: Guido Afferni (presidente), Roberta Angelè (revisore), Anna Bigogno (revisore).

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Quali i programmi per i prossimi tre anni?
"Il Consiglio dell’Ordine ha una natura pubblica - ha aggiunto La Porta - e, quindi, detiene alcuni compiti istituzionali imprescindibili tra cui la tenuta dell’albo, la formazione, l’aggiornamento professionale, la tutela della professione contro l’esercizio abusivo e le conseguenti azioni disciplinari. Con riferimento ai procedimenti nei confronti degli iscritti, le recenti norme legislative hanno previsto la devoluzione di questi ultimi ai Consigli di disciplina. Dal 2006 è operativa anche la Commissione di Conciliazione, Arbitrato e  Certificazione dei rapporti di lavoro a cui la normativa giuslavoristica affida attribuzioni sempre più importanti. La nostra impostazione di programmi futuri non potrà, perciò, prescindere da questi compiti che impegnano il Consiglio provinciale".

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