Truffe: falsi finanzieri "a domicilio" in azione a Borgomanero

A dare l'allarme è il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Novara, che nei giorni scorsi ha riscontrato diversi episodi nel comune novarese. Vittime dei raggiri sono ancora una volta gli anziani

A Borgomanero falsi finanzieri prendono di mira anziani soli.

E' questo l'allarme lanciato dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Novara, che nei giorni scorsi ha riscontrato alcuni episodi accaduti a malcapitati cittadini, vittime di presunti agenti "a domicilio" delle Fiamme Gialle.

La prassi dei truffatori è ormai consolidata: si presentano ben vestiti alla porta di casa dell’anziano e, dopo l’esibizione in tutta fretta di un fantomatico tesserino riconducibile a chissà quale ufficio o mansione, approfittano della sua buona fede per introdursi in casa e uscirne poco dopo con le "tasche piene".

Secondo quanto scoperto dalla Guardia di Finanza, a Borgomanero i presunti finanzieri, per fantasiose "ragioni di servizio", sono stati fatti entrare in casa e, una volta dentro, hanno derubato gli ignari cittadini di oggetti di valore senza destare il minimo sospetto, con l’ulteriore beffa di invitarli a non riferire niente a nessuno circa la loro visita.

"Episodi di questo genere - comunicano dal Comando provinciale novarese - solitamente si intensificano con l’arrivo dell’estate ed il conseguente 'esodo' di gran parte degli abitanti dalle città verso le località turistiche. Il numero gratuito di pubblica utilità della Guardia di Finanza 117 offre  indubbiamente un valido supporto a tutti i cittadini che si trovino in difficoltà".

In questo senso, il Comando della Guardia di Finanza di Novara rinnova l’invito a prestare la massima attenzione circa la possibilità che si ripetano questi sgradevoli episodi, adottando alcuni piccoli suggerimenti ed accorgimenti: visionare attentamente il documento di riconoscimento, magari richiedendone una chiara esibizione; prendere ben nota del nominativo del grado e del nome; richiedere l’esibizione dell’ordine di servizio. Il suggerimento più importante resta comunque quello di non aprire la porta di casa o far entrare una persona prima di essere sicuri della sua identità.

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"Per sciogliere ogni dubbio - concludono dal Comando - ci si potrà rivolgere al numero di pubblica utilità 117, i cui operatori potranno confermare l’identità o anche smascherare l’infedeltà del malfattore di turno".

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