Una Fondazione in memoria di Carolina, la giovane novarese vittima del cyberbullismo

Il progetto è stato presentato al Castello di Novara. La Onlus ha come obiettivo quello di promuovere il benessere dei giovani sul web

La giovane Carolina Picchio si è tolta la vita nel gennaio del 2013

E' stata presentata ieri, mercoledì 14 febbraio, al Castello di Novara la neonata Fondazione Carolina. La Onlus, costituita in memoria di Carolina Picchio, la studentessa novarese tragicamente scomparsa nel gennaio del 2013 a soli 14 anni, per la promozione del benessere dei giovani sul web.

La Fondazione formalizza di fatto le azioni e l'impegno da parte di Paolo Picchio, padre di Carolina, avviati all’indomani della perdita di figlia e proseguiti negli anni con l’obiettivo dapprima di sensibilizzare il mondo giovanile rispetto al problema del cyberbullismo e dell’uso consapevole del web, in seguito per formare tutta la comunità educante sulle materie del cyberbullismo e della web reputation. Non a caso la costituzione di Fondazione Carolina arriva dopo l’approvazione della Legge nazionale sul cyberbullismo, mentre la Regione Piemonte, alla fine dello scorso mese, ha approvato la legge 2/2018, che prevede azioni di sostegno a favore di iniziative che possano combattere il fenomeno.

A fronte della grande richiesta di partecipazione da parte della cittadinanza, delle famiglie, ma anche degli insegnanti e degli educatori, Comune e Fondazione Carolina saranno gli organizzatori di una giornata di studio che si terrà il prossimo mese di marzo, nell’ambito della quale saranno coinvolti, insieme con gli istituti scolastici novaresi, i professionisti impegnati tutti i gironi per la formazione della futura classe dirigente.

"Da parte dell’amministrazione - ricordano l’assessore all’Educazione e istruzione Angelo Sante Bongo e l’assessore alla Sicurezza e Polizia locale Mario Paganini - sono già state messe in campo diverse iniziative di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo, portate avanti dal Servizio istruzione insieme con associazioni del territorio e inserite in progetti didattici mirati. A queste si aggiunge la costituzione del nucleo di prossimità della polizia locale. Ormai da diversi mesi è stata focalizzata l'attività di formazione e conoscenza rivolta agli studenti novaresi con una serie di interventi nelle classi di vari Istituti comprensivi. Siamo molto soddisfatti delle
iniziative che stanno restituendo un riscontro in termini di coinvolgimento e di risposta da parte dei ragazzi. Il convegno di marzo darà modo di valorizzare ulteriormente le importanti azioni educative e il lavoro svolto nell’ultimo anno dagli operatori del servizio e con gli agenti del nucleo di prossimità anche in collaborazione con altre istituzioni del territorio".

"E' bello poter muovere i primi passi a Novara - ha commentato Paolo Picchio - qui è cominciato il percorso della Fondazione raccogliendo il testamento morale di Carolina con l’aiuto di tanti amici. Rivivo ogni giorno il dramma di mia figlia, ma cerco di rielaborarlo in maniera positiva, andando nelle scuole con il supporto di professionisti nel campo formativo, comunicativo e sanitario. Perché dal cyberbullismo possono insorgere gravi patologie, disturbi alimentari e relazionali. Ai ragazzi dico di essere empatici, di fare in modo che certe cose non avvengano: un abbraccio vale più di mille like".

La Fondazione vuole essere un supporto alle famiglie e a tutte la comunità, per garantire ai ragazzi e a tutti coloro che hanno responsabilità educative, strumenti utili ed efficaci per far fronte ad un fenomeno che coinvolge direttamente migliaia di minori: "C’è una squadra - spiega Ivano Zoppi, direttore della Fondazione - che si è riunita intorno a Paolo, una vera e propria alleanza per stare accanto ai nostri figli: sono loro il bene più prezioso. Il motore della Fondazione, nazionale e a scopo di ricerca, si è acceso ufficialmente nelle scorse settimane, dopo la presentazione del 7 febbraio a Milano, dove collaboriamo con il centro di Coordinamento Nazionale per la Prevenzione e il Contrasto al Cyberbullismo e ai fenomeni illegali della rete (CoNaCy), voluto dal Ministero Istruzione, Università e Ricerca presso la Casa Pediatrica dell’ospedale 'Fatebenefratelli-Sacco' di Milano".

Attualmente è allo studio anche una collaborazione con la Struttura complessa a direzione universitaria Pediatria dell’azienda ospedaliero-
universitaria Maggiore della Carità e con tutto il tessuto sociale novarese.

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