Università, Oms e Commissione europea scelgono il Crimedim per formare i medici

Dal 4 all'8 luglio, a Novara, il corso che ha l'obiettivo di migliorare i team sanitari inviati dall'Organizzazione mondiale della sanità nelle zone colpite dai disastri

La formazione del personale sanitario internazionale impegnato nelle zone colpite da guerre, disastri o da calamità naturali è fondamentale per l’efficacia nella risposta alle emergenze. Spesso, infatti, alla rapidità d’intervento nelle zone colpite da maxi-emergenze non corrisponde un’adeguata conoscenza del contesto - ambientale, politico, culturale - in cui si opera, con conseguenti difficoltà di collaborazione con le popolazioni locali e con le autorità nazionali.

A queste problematiche vuole andare incontro il corso di formazione che l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) e la Commissione europea hanno scelto di promuovere, tra il 4 e l'8 luglio, presso il Crimedim di Novara, il Centro di Ricerca in Medicina d’Emergenza e dei Disastri dell’Università del Piemonte Orientale.

L’evento, chiamato Emergency Medical Team Coordination Cell Training Course, avrà l’obiettivo di costituire un gruppo di esperti che supporterà l’Oms durante la risposta sanitaria in caso di disastro ed emergenze umanitarie nei Paesi colpiti. L’Oms e la Commissione europea hanno selezionato 24 partecipanti tra gli Stati membri dell’Unione Europea, uno dei quali è Italiano. Il Crimedim, data l’esperienza acquisita sul campo e nel campo della formazione in medicina dei disastri, è responsabile organizzativo e operativo dell’intero evento.

Alla cerimonia di apertura del training course (aula magna della Scuola di Medicina, dalle 18,30 di lunedì 4 luglio) sono stati invitati il capo dipartimento della Protezione civile italiana Fabrizio Curcio, il funzionario del Ministero della Salute Francesco Enrichens e i rappresentanti dei ministero della salute di Filippine, Vanuatu, Fiji, Nepal e Ecuador, Paesi colpiti da recenti disastri naturali.

Interverranno per l’Università del Piemonte Orientale il presidente della Scuola di Medicina Giorgio Bellomo e il direttore del Crimedim, Francesco Della Corte. Per l’Oms interverrà Ian Norton, coordinator of foreign medical teams della Whho, mentre per la Commissione europea sarà presente Cristina Brailescu, Echo Humanitarian Aid & Civil Protection. Sono previste, inoltre, le testimonianze di Khem B. Karki, rappresentante governativo del Consiglio di Ricerca per la Salute del Nepal, e di Liliana Copertino, medico coinvolto nella risposta successiva al terremoto che nel 2012 colpì gravemente vaste zone dell’Emilia.

"L’organizzazione di un evento come questo a Novara e presso la nostra Università - ha spiegato Francesco Della Corte - è complessa e stimolante allo stesso tempo. Riconosce in pieno il lavoro svolto in questi anni dallo staff del Crimedim, oltre a consolidare le collaborazioni internazionali con le maggiori istituzioni responsabili della salute globale. È una responsabilità che, grazie all’impegno e all’esperienza sul campo, oggi sentiamo di poterci assumere in pieno nella consapevolezza di essere divenuti un Centro di avanguardia e di riferimento per la formazione del personale sanitario e nella simulazione come strumento didattico innovativo".

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