Giro di spaccio da 200mila euro al mese in Lomellina, una delle basi nel novarese

Maxi operazione del carabinieri contro la "Gomorra" vigevanese. Coinvolto anche un 34enne di Borgolavezzaro, accusato di essere il grossista

L'operazione è stata eseguita dai carabinieri di Vigevano con il supporto dei militari novaresi

Mezzo chilo di cocaina e 5 chili di marijuana alla settimana, per un giro d'affari da oltre 200mila euro al mese.

Sono questi i numeri dell'operazione "Cofee time" dei carabinieri di Vigevano, che hanno sgominato una banda criminale, dedita a estorsioni e spaccio, chiamata "Gomorra vigevanese". L'operazione è legata ad un'altra del luglio dello scorso anno, detta "Cave canem", che aveva già dato un duro colpo alla malavita lomellinese: in totale nelle due operazioni sono state arrestate 65 persone e altre 90 sono state denunciate.

Lo spaccio avveniva all'interno di bar e locali di Vigevano, Mortara, Gambolò e Garlasco, ma la droga proveniva da due grossisti, uno residente nell'Oltrepo pavese, mentre l'altro sarebbe un 34enne di Borgolavezzaro titolare di un bar. La droga veniva trasportata in doppi fondi delle bottiglie e nelle casse delle bibite, che arrivavano così nel locali dove veniva spacciata. 

Ieri all'alba gli arresti: 18 gli ordini di custodia cautelare e 23 gli indagati a piede libero. 

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