Incendio a Tornaco: situazione sotto controllo, sul posto anche Arpa

Ad andare in fiamme, domenica pomeriggio, una parte del deposito della Ager Spa, una ditta di riciclaggio gomma

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri

Nessun allarme per la cittadinanza, dopo l'incendio che nel pomeriggio di ieri, domenica 4 febbraio, si è sviluppato alla Ager di Tornaco, dove lavorano una decina di persone. Lo ha comunicato Arpa Piemonte, intervenuta sul posto insieme, ai vigili del fuoco di Novara e ai carabinieri di Vespolate, per le verifiche ambientali.

Ad andare in fiamme è stata una parte del deposito della ditta attiva nel settore del riciclaggio attraverso il recupero di manufatti e scarti in gomma tramite la loro trasformazione in granuli o polvere che vengono impiegati nei settori calzaturiero, edile, sportivo, automobilistico ed elettrodomestico. L'incendio è stato spento dai pompieri intorno alle 22,30.

Le verifiche di Arpa, che sono ancora in corso, hanno avuto come obiettivo l'identificazione dell materiale coinvolto nell'incendio (polverino di gomma conferito come sottoprodotto e contenuto in big bags) e la gestione delle acque di spegnimento. "Al momento attuale - assicurano da Arpa - non ci sono evidenze di particolari criticità ambientali". 

Anche dall'azienda dichiarano che la situazione è sotto controllo: "l’analisi delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza ha rivelato che si è trattato di un episodio di autocombustione: sono bruciati alcuni sacconi contenenti 'polverino', che è una materia prima che ci viene conferita per le nostre produzioni, non un rifiuto delle stesse. Approfondiremo con il fornitore le cause di questo anomalo comportamento di un materiale che ci viene fornito da anni senza che si siano mai riscontrati problemi".

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"Ringraziamo i vigili del fuoco per il loro pronto intervento - ha aggiunto il consigliere delegato della Ager, Flavia Ferrari - e cogliamo l’occasione per specificare che l’episodio di ieri non è collegabile alla diffida ricevuta dalla Provincia di Novara nello scorso mese di settembre, che era relativa a della materia prima fornitaci come 'rifiuto non pericoloso' e in merito alla quale stiamo svolgendo, sempre con il fornitore, tutti i relativi accertamenti".
 

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