Pombia: sabato l'ultimo saluto a Danilo Fato

Si celebrerà alle 11 nella chiesa parrocchiale di Sant’Anastasio a Varallo Pombia il funerale del carabiniere pugliese deceduto a causa dello scontro della sua moto con un'autovettura all'incrocio di via Ticino

In un primo tempo si pensava che il rito funebre sarebbe stato celebrato in Puglia, nella sua terra d'origine, invece Danilo Fato sarà salutato domani mattina, sabato 5 dicembre, alle 11 nella chiesa di Varallo Pombia e poi sepolto nel camposanto di Pombia, paese in cui risiedeva da diverso tempo.

Danilo è morto intorno alle 20 di domenica 30 novembre poco dopo aver passato il ponte del Ticino che separa Varallo da Somma Lombardo. Stava tornando da una partita di recupero del settore giovanile del Città di Samarate quando un'autovettura non ha visto sopraggiungere la sua motocicletta e si è immessa nell'incrocio travolgendolo senza scampo.

La vittima del terribile incidente faceva il carabiniere, aveva prestato servizio a Borgo Ticino e Arona e da poco era in servizio alla caserma di Novara.

Danilo aveva 36 anni, nato a Taranto il 27 settembre del 1979, viveva nella nuova zona residenziale di largo Piemonte. Si era laureato in scienze motorie all’Università Parthenope di Napoli, ma poi aveva scelto la carriere nelle forze dell’ordine, nonostante lo sport è sempre rimasto una sua grande passione. Nel marzo dello scorso anno si era sposato con Rossana Trifirò, classe 1972, nata a Messina, ma anch’ella residente a Pombia. Dalla loro unione sono nate due bambine, Diana e Alice di nemmeno un anno che purtroppo non ricorderà nemmeno il volto di suo padre. Danilo amava molto gli animali e in famiglia avevano un bel cane di grossa taglia con il quale giocavano spesso tutti insieme.

All’inizio del 2013 Fato aveva anche preso il patentino Figc di allenatore dilettante a Varese poichè il calcio era una sua grande passione, dopo la famiglia e il lavoro. Il carabiniere ogni estate, a giugno, partecipava al torneo dei rioni di Pombia.

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"Purtroppo è il quarto incidente nel mese di novembre - ricordano gli abitanti di Varallo - c'è molta umidità in quel tratto di strada e quando fa freddo diventa una pista di sapone! Oltre alla poca visibilità e alla poca illuminazione anche i canali esterni, con il muretto così basso, fanno la loro parte sulla curva. Dato che la visibilità lì è così carente ci vuole assolutamente una rotonda, ne sono state fatte tante inutili!".

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