San Maurizio, rischiano di morire intossicati dalla stufa a legna

Un uomo e una donna sono stati trasferiti in camera iperbarica

La camera iperbarica di Fara

Se la sono vista brutta due persone, un uomo e una donna, che nella mattinata di giovedì 8 novembre hanno deciso di accendere una stufa a legna in casa per scaldarsi.

I due, un uomo del 1986 e una donna del 1989, hanno acceso la stufa nella propria abitazione di San Maurizio D'Opaglio, ma qualcosa è andato storto: la casa si è riempita di monossido di carbonio. Entrambi hanno iniziato a manifestare sintomi come cefalea, affaticamento, nausea e svenimenti, per cui verso le ore 9 sono stati visitati al pronto soccorso di Borgomanero. Da qui sono stati trasferiti al Centro Iperbarico di Habilita "I Cedri" di Fara per essere sottoposti a un trattamento in regime di emergenza di ossigeno terapia in camera iperbarica. Ora stanno bene, anche se sono ancora tenuti sotto osservazione e dovranno ripetere il trattamento nei prossimi giorni. 

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