Entra nel vivo il monitoraggio del lago Maggiore

Lo stato delle acque del Maggiore è ora consultabile online. Dai primi risultati raccolti emerge un dato insolito per un lago alpino: la temperatura non è uniforme. Per l'Expo 2015 il monitoraggio si sposterà nel Cusio

L’indirizzo web http://sailing.dnsget.org è attivo dall’inizio di luglio ed ora entrato definitivamente a regime.

La possibilità di accesso ai dati anche da parte dei privati cittadini permette di far conoscere “i segreti” delle acque del lago. L’indirizzo apre una pagina che riporta la posizione della vela di Walter Zerla  a cui sono associati i parametri relativi allo stato delle acque in quel preciso luogo e momento, rilevati dalle sonde poste ad un metro di profondità. La pagina viene aggiornata costantemente e rileva la temperatura dell’acqua, il pH, la conducibilità, la percentuale di e le radiazioni in acqua.

S.A.I.L.I.N.G. è il primo progetto europeo strutturato per un monitoraggio costante delle acque, con positive conseguenze per prevenire, conoscere e studiare come il bacino reagisca ai cambiamenti climatici ed ai principali eventi atmosferici che lo colpiscono.

La temperatura nel Lago Maggiore non è uniforme: verso sud l’aria, e di conseguenza l’acqua, risultano più miti, mentre a nord verso Laveno si abbassano significativamente. Temperature diverse si traducono in condizioni limnologiche differenti, quindi siamo in presenza di numerose comunità ittiche ed ecologiche e processi che si svolgono con velocità e tempi non omogenei. È piuttosto raro essere in presenza di dati di questo genere, normalmente i laghi alpini si presentano con le stesse peculiarità, e clima, nella loro totalità.

Nei prossimi mesi i dati raccolti si dovrebbero stabilizzare perché è nel periodo autunnale che si riassetta l’effetto dello scioglimento dei ghiacci primaverili che incide sulla configurazione delle acque; in estate dovrebbe via via stabilizzarsi per arrivare all’autunno con un equilibrio maggiore ed una maggiore attendibilità dei dati raccolti sul lago.

Le prime analisi strutturate dei bacini lacustri risalgono agli anni ’60 e ‘70 e venivano effettuate secondo la metodologia a campionamento, ovvero il prelievo di una piccola quantità di acqua e la sua analisi validava i risultati per la totalità della superficie studiata.

Oggi, grazie alla disponibilità della vela di Walter Zerla in navigazione lungo il Lago ed il sostegno della Rubinetteria Fantini, una straordinaria opportunità di ricerca viene offerta al C.N.R. ISE di Verbania, ovvero la possibilità di monitorare 24 ore su 24 lo stato delle acque grazie alle sonde collegate via radio all’istituto, con una qualità del dato sempre più precisa e significativa.

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Ricordiamo che il prossimo anno, in occasione di Expo 2015 la Caipirinha Fantini si sposterà sul Lago d’Orta e la stessa ricerca scientifica interesserà il bacino cusiano.

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