Lastra crollata dalla statua in piazza Martiri, chieste condanne per tre dirigenti comunali

Secondo l'accusa i dirigenti sarebbero stati responsabili di non aver chiuso l'accesso alla statua di Vittorio Emanuele II durante la finale degli Europei Italia-Spagna

Il punto dove si è staccato il bassorilievo

Era il 1 luglio del 2012 e piazza Martiri era gremita di tifosi che stavano per guardare sul maxi schermo la finale degli Europei tra Italia e Spagna.

Come era già successo altre volte in occasione di partite e festeggiamenti, qualcuno si arrampica sul monumento equestre di Vittorio Emanuele II: la lastra di un bassorilievo però si stacca e colpisce alla testa una donna che si trova lì sotto. La 33enne, residente a Vigevano ed educatrice in una comunità nel novarese, ha ripostato traumi alla testa e alle costole ed è stata ricoverata in rianimazione. 

Per quei fatti al Tribunale di Novara lunedì sono stati richiesti 3 mesi di condanna per tre dirigenti comunali, che avrebbero dovuto imperdire la salita sul monumento: si tratta di Marco Brusati, Antonella Colella e Cristiano Ravizzotti. A causare il distacco della lastra invece sarebbero stati un 18enne, all'epoca dei fatti, di origine senegalese, che è ancora sotto processo, e un 17enne di origini marocchine, che invece ha ottenuto il perdono giudiziale il quanto minore. 

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