Mal'Aria 2013: Novara al 16° posto nella classifica di Legambiente

I dati arrivano dall'annuale rapporto di Legambiente sull'inquinamento delle città italiane. Il capoluogo novarese è tra le 20 città che hanno superato più volte il limite degli sforamenti dei livelli di PM10 consentiti

Per quest'anno non cambiare, stessa aria stesso smog. Anzi peggio.

Anche per il 2012, Novara si conferma una delle città più inquinate d'Italia. Nessun miglioramento per la qualità dell'aria che respirano i novaresi, anzi solo un brusco peggioramento.

A dirlo è il dossier Mal'aria, lo studio annuale di Legambiente sull'inquinamento atmosferico. Nella classifica "PM10 ti tengo d'occhio", che monitora i superamenti all'anno del limite di legge giornaliero per la protezione umana del PM10 (50 µg/m3), la città di Novara sale paurosamente alla posizione numero 16 (contro il 25° posto dello scorso anno), con 84 superamenti. Prima di lei ci sono Modena e Napoli; la seguono, invece, le un pochino pià salutari Pavia e Vercelli.

Nel 2012 Legambiente ha monitorato, attraverso i dati aggiornati in tempo reale sulle centraline di monitoraggio di tipo urbano, 95 città (corrispondente all’86,3% dei capoluoghi di provincia): mancano all’appello le città di cui non sono disponibili i dati aggiornati a fine 2012. Dall'indagine è emersa una fotografia sull'inquinamento atmosferico e acustico nel nostro Paese tutt'altro che positiva, che ritrae città che annaspano in valori di agenti inquinanti superiori alla media consentita e nella latitanza di misure adeguate da parte delle amministrazioni comunali.

Novara registra dati negativi anche per quanto riguarda il pericoloso PM2.5 (frazione delle polveri, con diametro inferiore ai 2,5 micron), la cui media annuale è stata fissata in 25 microgrammi/metro cubo. In questa classifica la città gaudenziana "guadagna" il 16° posto, con un valore medio annuo di PM2.5 pari a 26. Nonostante il monitoraggio sia obbligatorio già dal 2011, ancora oggi sono disponibili i dati di poche città. Tra quelle monitorate da Legambiente i valori del PM2.5 sono fuori norma nel 50% delle città.

Tra gli altri inquinanti che continuano a minacciare la qualità dell’aria, ci sono poi gli ossidi di azoto, che in 24 delle 83 città monitorate dall'indagine di Legambiente hanno superato la concentrazione media annua di 40 microgrammi/metro cubo stabilita dalla legge. Tra queste, ovviamente, c'è anche Novara, sempre ferma al 16° posto, con una media annua pari a 42,7 microgrammi/metro cubo.

Quindi, cosa fare per migliorare l'aria che respiriamo? Il dossier di Legambiente sembra confermare che domeniche a piedi, targhe alterne e limiti al riscaldamento non sono misure sufficienti a ridurre lo smog in città. Quello che occorre, ed occorre subito, è una seria politica di ridefinizione degli spazi urbani e dei piani locali della mobilità. E' necessario ridurre drasticamente il parco auto in circolazione e promuovere l'utilizzo dei mezzi pubblici e la mobilità green, attivando servizi integrati e innovativi.

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