L’arte zen piange Kengiro Azuma

Lo scultore giapponese, ma milanese d'adozione, è mancato sabato 15 ottobre. Lavorò e visse anche in Provincia di Novara. Sue opere si trovano a Casalino e Gattico

Il mondo dell'arte ha perso Kengiro Azuma.

L'artista nato a Yamagata, in Giappone, nel 1926, arrivò a Milano nel 1956 con una borsa di studio presso l'artista Marino Marini, di cui divenne poi l’assistente.

Solo lo scorso marzo venne a Casalino, allo stabilimento della Sambonet, dove nel giardino dell'azienda fu posta una sua opera in metallo. "La vita infinita".

Invece esattamente 10 anni fa allestì un'importante mostra “Kengiro Azuma. Ottant’anni”, a Vacciago di Ameno presso la Fondazione Calderara di cui ne era consigliere.

Infine un pezzo del suo cuore risiede a Gattico, paese dove visse alcuni anni in via Pian dell'Erba. Nel 1995 addirittura l'Amministrazione di allora gli conferì la cittadinanza onoraria e nello stesso anno allestì la personale “Kengiro Azuma” all'interno delle scuola media statale Eugenio Montale. Inoltre in piazza Leonardi vi è l'opera "Goccia di sangue" commissionata dall'Avis gatticese.

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