Mossotti, gli studenti lasciano le aule: "Non si può fare lezione al freddo"

Parlano gli studenti dell'istituto. "I problemi sono molti, non solo i termosifoni spenti. Abbiamo chiesto un incontro con la Provincia"

"Nelle classi c'erano 14°, non si poteva fare lezione". Questo è il motivo che ha portato gli studenti del Mossotti a uscire dalle aule e radunarsi nell'atrio lunedì scorso.

Alle sei del mattino, infatti, la caldaia sarebbe dovuta partire per riscaldare l'istituto; un problema tecnico però l'ha mandata in blocco. Alle otto la scuola era fredda, tra le proteste degli studenti. "Alle 9.45, dopo due ore di lezione al freddo, moltissimi studenti sono usciti dalle aule perchè non si poteva stare con quella temperatura - raccontano i ragazzi - Quasi spontaneamente tutti si sono radunati nell'atrio per protesta".

Per ovvi motivi di sicurezza la scuola non poteva far uscire gli alunni dall'istituto, soprattutto i minori. "Piano piano i termosifoni si sono scaldati, intorno alle 10.30 la temperatura era accettabile".

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Gli studenti però spiegano che la questione non è solo il riscaldamento. "Si tratta di una somma di fattori, che ha portato alle proteste - raccontano - É la prima volta che succede che la caldaia non parta, ma ci sono molti altri problemi: i bagni sono vecchi, rotti, alcuni sono chiusi, le porte sono rotte. I soffitti delle palestre sono tutti scrostati, la scuola è chiaramente un edificio vecchio da ristrutturare. Abbiamo già chiesto alla Provincia, ci hanno detto che non ci sono i fondi per la sistemazione, almeno fino al 2017. Intanto noi cosa dovremmo fare?"

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