Il mulino di Fara Novarese

Dopo essere stato recentemente restaurato, oggi è una vetrina dei prodotti tipici locali ed un punto di informazioni turistiche per la promozione del paese e del territorio

Il Mulino di Piazza, così chiamato perchè posto sulla piazza principale del paese, è un luogo caro ai faresi: esso infatti, insieme all'antico Mulino dei Prati, metteva a disposizione le mole per la macinazione del grano che forniva farina per il pane e la polenta o per l'alimentazione degli animali. Una mola da olio serviva invece per estrarre l'olio di colza, di ravizzone, di vinaccioli, o di noci, oli che venivano usati sia come condimento che per alimentare le lampade. Vi erano poi delle peste da canapa che servivano alla lavorazione della canapa, appunto, coltivata un tempo nel territorio di Fara.

Sono diversi i proprietari del mulino che si sono succeduti nel tempo, e grazie ad una relazione di stima fatta il 31 dicembre 1877 è possibile sapere che allora risultava così composto: vi erano il locale contenente tre macine a modello antico e pista per brillare il riso, una cucina e due stalle, tre camere superiori, il locale della molazza (apparecchio fatto di due mole ad asse orizzontale, rotolanti entro una vasca per macinare) e un casso da terra unito.

Nel Novecento, l'antico mulino ha visto una serie di interventi, alcuni demolitivi e altri ristrutturativi, fino al 1997 quando il comune di Fara lo ha acquistato e (nel 2004) lo ha concesso in uso alla Società operaia-agricola di Mutuo Soccorso.

Dopo essere stato recentemente restaurato, è divenuto una vetrina dei prodotti tipici locali ed un punto di informazioni turistiche per la promozione del paese e del territorio.

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[fonte: www.turismonovara.it]

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