Omicidio del piccolo Leonardo, la fiaccolata per ricordarlo

Palloncini bianchi, candele e qualche attimo di tensione. Foto e video

I palloncini che hanno preso il volo in piazza Duomo

Novara ha ricordato con una fiaccolata il piccolo Leonardo Deini Russo, ucciso con una violenza inconcepibile a casa sua il 23 maggio. Per il suo omicidio sono accusati la madre, Gaia Deini Russo, che oggi ha rilasciato le prime dichiarazioni, e il compagno di lei, Nicolas Musi, che si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La fiaccolata è partita questa sera, lunedì 27 maggio, da piazza Cavour ed è arrivata in piazza Duomo. La folla di gente, oltre mille persone sembra dalle prime stime, ha urlato il nome di Leonardo e qualcuno ha anche gridato "Giustizia" e "Vergogna". Attimi di tensione in piazza Duomo, che hanno rovinato una serata dedicata al ricordo del bimbo, prima tra il padre biologico del bambino e la famiglia della madre di Leonardo, poi con gli insulti che una parte delle folla ha rivolto alla nonna. 

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Le parole della nonna: "Se avessi saputo non ti avrei mai lasciato"

Tiziana Saliva, madre di Gaia e nonna del piccolo Leonardo, ha scritto un pensiero per il bimbo sulla sua pagina Facebook. Nelle sue parole ha definito "mostro" Musi. "Non ho notato nulla che potesse farmi sospettare che sarebbe stata l'ultima volta che ti avrei visto - ha scritto rifedendosi all'ultima volta che era stata con il piccolo - Quando però ti ho riportato dalla tua mamma, quella maledetta domenica sera del 12 maggio, non volevi che ti lasciassi "Gnogna non andi, gnogna non andi" mi ripetevi tra le lacrime ma i nostri distacchi erano sempre dolorosi perché il nostro era un rapporto speciale. Se avessi saputo che quel pianto di distacco era una richiesta d'aiuto sarei andata contro tutti ma non ti avrei lasciato. Quella tua vocina mi rimbomba nella testa senza tregua da 3 lunghissimi giorni e mi sembra di impazzire. Io ti ho riportato alla tua mamma certa che fosse la cosa più ovvia e normale. Come potevo immaginare che fosse l'ultimo nostro saluto, l'ultimo nostro bacio, l'ultimo nostro abbraccio. Ti avrei stretto più forte, ti avrei dato 100 baci ancora, ti avrei riportato via con me. Leonardino mio adorato ... io non mi capacito, tutti non ci capacitiamo".

Il video del fermo della madre e del compagno

Il funerale di Leonardo

I funerali saranno celebrati in Duomo dal vescovo Franco Giulio Brambilla martedì 28 alle 14 e, nella stessa giornata, sarà proclamato il lutto cittadino. "Le bandiere sugli edifici comunali e pubblici saranno esposte a mezz’asta e il gonfalone cittadino listato a lutto in occasione della cerimonia. Alle 14, all’inizio del funerale, in tutti gli uffici comunali sarà rispettato un minuto di silenzio - scrive Alessandro Canelli su Facebook - Il sindaco invita i cittadini, per l’intero arco di tempo nel quale sarà celebrato il rito funebre, a mantenere comportamenti che non contrastino con la triste circostanza e invita le organizzazioni sociali, culturali e produttive cittadine a un minuto di silenzio in concomitanza del funerale secondo le modalità ritenute più opportune".

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Le prime parole della madre durante l'interrogatorio

"Non ha alzato io le mani su Leonardo" avrebbe detto Gaia Deini Russo, la 22enne, incinta di 5 mesi, durante l'interrogatorio con il gip Raffaella Zappatini. La mdrea avrebbe detto di non essere stata lei a picchiare il figlio di 20 mesi, morto a causa delle violente percosse subite. Non avrebbe però nemmeno accusato apertamente il suo compagno, Nicolas Musi, 23 anni. Musi, che si trova nel carcere di Novara dalla serata di venerdì 24, ha continuato ad avvalersi della facoltà di non rispondere. Le misure cautelari, lui in carcere e lei ai domiciliari in una struttura protetta, dato che è in gravidanza, sono state convalidate. 

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