Omicidio del piccolo Leonardo, le prime dichiarazioni della mamma: "Non ho alzato io le mani"

Nell'udienza di convalida Gaia Russo ha parlato, Nicolas Musi si è avvalso della facoltà di non rispondere

Nicolas Musi e Gaia Deini Russo

Le prime parole, pronunciate davanti al giudice per le indagini preliminari, dopo giorni di silenzio. "Non ha alzato io le mani su Leonardo" avrebbe detto Gaia Deini Russo, la 22enne, incinta di 5 mesi, madre del piccolo ucciso giovedì 23 maggio nella loro casa di corso Trieste.

Le parole della nonna: "Siamo tutti indegni e dannati

La convalida e l'interrogatorio

Il gip Raffaella Zappatini  ha ascoltato nella mattinata di oggi, lunedì 27 maggio, per un paio d'ore la donna, che avrebbe detto di non essere stata lei a picchiare il figlio di 20 mesi, morto a causa delle violente percosse subite. Non avrebbe però nemmeno accusato apertamente il suo compagno, Nicolas Musi, 23 anni. Musi, che si trova nel carcere di Novara dalla serata di venerdì 24, ha continuato ad avvalersi della facoltà di non rispondere. Le misure cautelari, lui in carcere e lei ai domiciliari in una struttura protetta, dato che è in gravidanza, sono state convalidate. 

Il video del fermo della madre e del compagno

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La casa dove Leonardo è stato ucciso

La fiaccolata e il lutto cittadino

Questa sera alle 21 da piazza Cavour partirà anche la fiaccolata in ricordo del piccolo Leonardo e arriverà in piazza Duomo, dove ci sarà un momento di raccoglimento. I funerali invece saranno celebrati in Duomo dal vescovo Franco Giulio Brambilla martedì 28 alle 14 e, nella stessa giornata, sarà proclamato il lutto cittadino. "Le bandiere sugli edifici comunali e pubblici saranno esposte a mezz’asta e il gonfalone cittadino listato a lutto in occasione della cerimonia. Alle 14, all’inizio del funerale, in tutti gli uffici comunali sarà rispettato un minuto di silenzio - scrive Alessandro Canelli su Facebook - Il sindaco invita i cittadini, per l’intero arco di tempo nel quale sarà celebrato il rito funebre, a mantenere comportamenti che non contrastino con la triste circostanza e invita le organizzazioni sociali, culturali e produttive cittadine a un minuto di silenzio in concomitanza del funerale secondo le modalità ritenute più opportune".

Il terribile omicidio

"Il corpicino del piccolo è stato martoriato - ha detto il procuratore capo Marilinda Mineccia - Le rilevanze medico legali non lasciano dubbi sul fatto che si sia trattato di un'azione violenta da parte di terzi". Dall'autopsia è emerso che al bimbo sono stati inferti colpi a mani nude e calci. A causare la morte sarebbe stato uno shock emorragico traumatico da scoppio del fegato, dovuto ad una compressione violenta, uno schiacciamento o un calpestamento, non compatibile con la caduta dal lettino, come avevano inizialmente sostenuto la madre e il compagno di lei. 

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