Incassa per quattro anni la pensione della madre morta: condannato a 8 mesi

L'uomo, un rappresentante di Borgomanero, è stato condannato ieri. In totale avrebbe incassato circa 67mila euro che non gli spettavano

Si è detto pentito il rappresentante di Borgomanero che ha incassato per quattro anni la pensione della madre morta.

La vicenda ha inizio nel 2007, quando la donna, 80enne, muore per cause naturali. Il suo conto corrente viene bloccato per un paio di mesi in attesa della successione: una volta sbloccato il rappresentante trova i soldi versati, circa 1200 euro al mese, ma pensa ad un conguaglio.

Nel giro di poco però si accorge che non può trattarsi solo di un conguaglio, ma non comunica l'errore: dice di essere sopraffatto dai debiti, accumulati anche per curare la madre. Così fino al 2011, quando l'Inps effettua una verifica e nota che la comunicazione del decesso da parte del comune è avvenuta, ma c'è stato un errore di trasmissione del codice fiscale e quindi non è stata considerata.

A quel punto scatta il procedimento giudiziario, che ha portato il borgomanerese ad essere condannato a 8 mesi di reclusione e 300 euro di multa per turffa. L'uomo si è detto pentito ed è pronto a restituire, poco alla volta, la cifra totale di 67mila euro. 

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