Novara: quando cultura e territorio "fanno sistema"

E' stato presentato mercoledì nell'Arengo del Broletto il progetto "Cultura e Aree Urbane - Sistema culturale e Casa Bossi", con cui 4 soggetti culturali fanno rete per proporre un'offerta culturale sempre più ricca

A Novara la cultura "fa sistema".

E' stato presentato mercoledì nell'Arengo del Broletto il progetto "Cultura e Aree Urbane - Sistema culturale e Casa Bossi", con cui quattro soggetti culturali fanno rete per proporre un'offerta culturale sempre più ricca.

Il progetto è finanziato da Fondazione Cariplo, e vede impegnati in rete Comune di Novara (in qualità di Capofila), Agenzia Turistica Locale (Atl) Novara, Comitato d’Amore per Casa Bossi e Fondazione Teatro Coccia. Le azioni pensate per la realizzazione dell’innovativo Sistema Culturale Urbano insistono su un modello di gestione integrata del patrimonio e delle attività culturali e su azioni finalizzate a rafforzare il concetto di identità e, insieme, d’innovazione. La città sarà, così, inserita in un’efficace politica di coordinamento che sappia unificare un patrimonio artistico e culturale ricco ma fino a poco tempo fa troppo frammentato e, quindi, meno attrattivo.

"La cultura - ha commentato il sindaco di Novara Andrea Ballarè - è e deve continuare ad essere un volano fondamentale per il territorio. Un territorio che si rimette in gioco; e uno dei modi nei quali dobbiamo ripensarci è quello di caratterizzare il territorio come luogo da visitare, attrattivo e di cultura. L'obiettivo è che ci prefiggiamo è quello di riuscire a mettersi nella condizione di saper promuovere e valorizzare le bellezze che abbiamo e utilizzarle per attirare sempre più pubblico".

Il progetto, che s’intreccia perfettamente negli ideali e nelle operazioni concrete con il progetto del "Sistema Culturale Integrato Novarese" finanziato sempre da Fondazione Cariplo nel 2011 e che vede come Ente capofila la Provincia di Novara, si concluderà nel dicembre 2015. Il Sistema Culturale Urbano insisterà, quindi, sulla presenza di una gamma di Musei ed edifici culturali di prestigio, capaci di diversificare l’offerta, da mettere in rete, su un’efficace politica di coordinamento per esprimere al meglio le potenzialità di tutti e sulla cooperazione tra soggetti di varia natura, inseriti, però, in una logica comune che non prevede interventi isolati.

"Oggi la storia di Novara - ha detto Mariella Enoch, della Fondazione Cariplo - deve avere una grande svolta, deve diventare una città bella che sappia attrarre. Dobbiamo tornare a fare innamorare la gente del proprio territorio. Questo sistema culturale non è fatto solo per far venire la gente da fuori, ma anche per far sì che il cittadino porti a Novara nuovi visitatori parlando delle bellezza della città".

Il Progetto si articola in 5 Macro Azioni, strettamente connesse tra loro, ciascuna delle quali prevede diverse micro azioni al suo interno. La prima Macro Azione si chiama "La città a portata di mano" ed è sostenuta dal Comune di Novara e dalla Fondazione Teatro Coccia. Le azioni proposte dal Comune (Capofila del progetto) intendono realizzare una vera e propria infrastruttura culturale dedicata alla promozione delle attività culturali e artistiche, alla nascita di nuovi servizi, alla messa in rete di quelli che già esistono. Tra queste, trovano spazio, ad esempio, la costruzione della segnaletica informativa e direzionale per i beni culturali e la carta dei servizi dei musei novaresi.

La Fondazione Teatro Coccia mira invece a proporre la città come nuovo grande centro di richiamo artistico - culturale, nuovo polo di produzione e di diffusione di cultura e spettacolo di qualità. A tal fine, la Fondazione intende promuovere una serie di iniziative, al di fuori della stagione teatrale annuale, finalizzate a creare eventi di grande richiamo artistico e culturale così come una serie di attività collaterali, volte a coinvolgere in modo attivo il pubblico e la cittadinanza, (in particolare i giovani e le scuole) e avvicinarli alla Cultura del Teatro. Tra queste iniziative, rientrano anche gli incontri di educazione all'ascolto della lirica, che hanno già preso il via martedì con l'appuntamento con il regista de La Traviata Daniele Abbado, lo spettacolo di Simone Cristicchi "Magazzino 18" e la lettura dei classici russi.

Della seconda Macro Azione, "Itinerari antonelliani e storytelling", è titolare l'Atl, che intende valorizzare le opere e i progetti dell’architetto Alessandro Antonelli, sia a livello urbano, sia territoriale.

La Macro Azione numero 3 si chiama "Azione economica del sistema culturale", di cui è titolare il Comitato d'Amore per Casa Bossi, e si compone di più interventi di sviluppo economico basati sul dialogo tra cultura ed economia.

"Casa Bossi polo culturale" è invece il titolo della quarta Macro Azione, sempre portata avanti dal Comitato d'Amore per Casa Bossi e che prevede la realizzazione di animazione interculturale e attività di gestione e l'attivazione di un piano di comunicazione e marketing "ad hoc".

L'ultima Macro Azione è intitolata "Interventi strutturali"; ne sono titolari il Comune e la Fondazione Teatro Coccia. In questa azione sono previsti tre interventi, due ad opera del Comune (una prima rifunzionalizzazione di Casa Bossi e i lavori di consolidamento della Cupola di San Gaudenzio) e uno della Fondazione (il recupero della Caffetteria del Broletto). Il Comune si occuperà, poi, dell’Attività di Gestione in cui è compreso il governo dell’iniziativa e di tutte quelle attività fondamentali per la valorizzazione di tutte le Azioni.

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