Novara, lo sport motore di integrazione fra gli studenti disabili e i loro compagni

Si chiama "Sportiamo insieme incontra le scuole" il progetto che ha come obiettivo quello di lottare contro la dispersione scolastica degli studenti disabili attraverso lo sport

Si chiama "Sportiamo insieme incontra le scuole" il progetto che coinvolge un centinaio di studenti disabili delle scuole superiori di Novara - in particolare del liceo artistico Casorati, dell'istituto professionale Ravizza e dell'istituto tecnico agrario Bonfantini - in diverse attività sportive, svolte anche insieme ai loro compagni di classe normodotati. L'obiettivo è quello di lottare contro la dispersione scolastica degli studenti disabili attraverso lo sport.

L'iniziativa rientra in un progetto più ampio che si chiama "Si può fare di più (si deve!)", che è stato ideato dalla Provincia di Novara e finanziato da Fondazione Crt con un contributo di 12mila euro e che ha come scopo quello di favorire l'integrazione dei ragazzi disabili a scuola. Al progetto "Sportiamo insieme", realizzato in collaborazione con l'associazione Ashd Novara, sono andati 6mila euro.

Il progetto nasce sei anni fa all'interno del liceo artistico Casorati, grazie ad un'idea della professoressa di educazione motoria Chiara De Paulis, per promuovere l'attività motoria e sportiva adattata e integrata per gli alunni diversamente abili e i loro compagni. Da quest'anno sono state coinvolte altre scuole (quelle con il maggior numero di studenti disabili), che seguono il modello già sperimentato e collaudato in questi anni al Casorati. I ragazzi vengono coinvolti, durante le ore scolastiche, in diverse attività sportive, tra le quali nuoto, calcio a 5, atletica e tennis (al liceo artistico anche danza, ippica e arrampicata).

"Il nostro obiettivo - ha commentato la professoressa De Paulis - è quello di dare un'educazione sportiva anche ai nostri studenti diversamente abili, per dare loro la possibilità di praticare sport anche a livello agonistico, grazie alla collaborazione con l'Ashd Novara, cercando di fare in modo che lo sport sia un momento di integrazione".

Alle lezioni, infatti, partecipano anche i compagni di classe normodotati, che vengono messi in condizione disagiate per far capire loro cosa prova un disabile. I ragazzi vengono seguiti dalle insegnanti di recupero, dalle assistenti provinciali e dai volontari dell'Ashd Novara.

"Il Casorati è la scuola pilota - ha commentato la consigliera provinciale Milù Allegra - e le altre scuole lavoreranno su questo modello per far integrare fra loro i ragazzi attraverso lo sport".

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