Maxi blitz dei carabinieri di Novara al campo nomadi, sgominata banda di ricettatori

Ultimo atto delle operazioni Prometeo svolte dai militari novaresi. Si stima un giro di affari di milioni di euro

Il blitz al campo

Ultimo e definitivo atto delle operazioni Prometeo, che hanno impegnato i carabinieri novaresi per oltre due anni.

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Questa mattina alle 7 oltre 80 militari del Terzo reggimento Lombardia, con il supporto di un elicottero del nucleo di Orio al Serio, sono intervenuti al campo nomadi di via Bonfadini a Milano. L'operazione "Prometeo the final cut" ha portato all'arresto di sei persone con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione.

Le bande di ladri

Le indagini erano partite proprio da Novara nel 2016, quando i carabinieri avevano iniziato ad indagare su una serie di furti in abitazione con modalità simili. In tre diverse operazioni erano state arrestate 35 persone: si trattava di piccole bande, 11 in totale, composte da tre o quattro persone che, a bordo di potenti auto rubate viaggiavano tra Piemonte, Lombardia e Liguria per compiere furti nelle case. Nessuna batteria di ladri era collegata con le altre, rendendo quindi difficile capire e prevedere come e dove avrebbero colpito.

L'operazione Prometeo 3: arrestate 20 persone

Le indagini

I militari hanno capito che il punto d'unione non erano gli esecutori materiali dei furti, ma chi davvero guadagnava grazie alla ricettazione. Così nel 2016 era stata scoperta una fonderia clandestina in via Giacosa a Milano, dove i gioielli venivano rifusi e trasformati in lingotti artigianali. Sempre seguendo i soldi i carabinieri avevano poi trovato ad Argenta, in provincia di Ferrara, il luogo dove era nascosto il grosso del bottino: in una casa, dietro ad un termosifone, era murata una cassaforte con 150mila euro in contanti e oltre un milione di euro in gioielli, troppo preziosi per essere rifusi.

Prometeo 2: presi i super ladri

Il blitz

Da tempo i militari erano riusciti ad individuare il campo rom di via Bonadini a Milano come la base della ricettazione tra le bande. Alle 7 di questa mattina i carabinieri hanno quindi circondato l'area, che si trova tra tre linee ferroviarie ed ha un'unica via d'accesso, per arrestare i responsabili dell'organizzazione criminale. Sono finiti così in manette l'uomo considerato il capo, un 67enne, suo figlio e un altro parente che erano strettamente legati a lui. Altre tre persone sono state arrestate sempre questa mattina, tutte con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione.

I primi arresti con Prometeo 1

La soddisfazione

"Siamo partiti dal piccolo, dai ladri, sgominando ogni singola batteria per poi risalire a chi i soldi li faceva davvero con la ricettazione" ha spiegato durante la conferenza stampa il colonnelo Colombo, responsabile delle operazioni. "Esprimo grande soddisfazione e ringrazio i colleghi di Milano del comando della compagnia di Porta Monforte per il loro supporto" ha detto il comandante provinciale novarese Domenico Mascoli

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