Targhe alterne a Novara: divieto anche per le auto a Gpl

Fa discutere il provvedimento dell'amministrazione comunale di Novara, che da lunedì 20 a venerdì 24 febbraio ha disposto la circolazione in città a targhe alterne. Si salvano solo gli automobilisti che guidano veicoli elettrici o a metano

Da lunedì 20 a venerdì 24 febbraio, gli automobilisti novaresi si preparano a cinque giorni di targhe alterne.

L'elevato, e pericoloso, livello di polveri sottili nell'aria ha costretto l'amministrazione comunale a emettere un'ordinanza specifica per cercare di migliorare la qualità dell'aria. Tra i provvedimenti, quello che sta facendo più discutere è il divieto di circolazione per le auto in città, che riguarda anche le automobili a Gpl. Le eccezioni riguardano, infatti, solo i veicoli elettrici e a metano.

"Torno sulla vicenda dell'esclusione delle auto a Gpl dalle deroghe alle targhe alterne - ha scritto il primo cittadino sulla sua pagina Facebook -. Il motivo è semplice: al netto delle auto ad emissioni (di Pm 10) zero che sono quelle elettriche e a metano, l'obiettivo di questo provvedimento di emergenza non è quello di favorire chi inquina un po' meno (comprese le auto Gpl) ma ridurre quanto più possibile, in un periodo definito, il numero di auto in circolazione. Mi rendo conto dei problemi che questa situazione può creare, ma davvero non c'erano alternative".

Esistono comunque numerose deleghe per chi deve lavorare, per i disabili e per le persone che devono recarsi in ospedale o che devono sottoporsi a cure mediche. (http://www.novaratoday.it/cronaca/provvedimento-targhe-alterne-novara-eccezioni.html)

"Anche su questo fronte - ha aggiunto il sindaco Ballarè - veniamo da anni di 'deserto' in cui si preferiva girare la faccia dall'altra parte. Noi responsabilmente proviamo ad affrontare il problema. Magari sbagliando, andando per tentativi, sperimentando soluzioni. Ma ci facciamo carico della situazione. Essendo perfettamente consci della pazialità dell'intervento".

"Sappiamo - ha concluso Ballarè - che una quota significativa (ma è circa il 30%) del Pm10 viene dagli impianti di riscaldamento. Il compito di controllarli spetta alla Provincia. Abbiamo piena coscienza della parzialità e della provvisorietà di questi provvedimenti, che rispondono solo all'emergenza. Sono impegnato con la mia giunta a dare corpo a misure strutturali: adozione del Piano del traffico e della sosta, ampliamento della Ztl, potenziamento della ciclabilità, rilancio del bike sharing, potenziamento (nonostante i tagli della Regione) del trasporto pubblico, iniziative sul contenimento dei consumi energetici, pannelli fotovoltaici sugli edifici scolastici e sugli impianti sportivi. Crediamo davvero ad un futuro ecologico".

 

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