Il Ricetto di Sizzano

Quasi completamente demolito, è sorto intorno alla metà del XII secolo. Dell'antico Ricetto rimane oggi soltanto un semicerchio di case

L'origine del Ricetto di Sizzano non è certa, ma si ipotizza che il castello sia sorto intorno alla metà del XII secolo, in quanto un documento del 1152, stilato da Federico I di Barbarossa, conferma al conte Guido di Biandrate la giurisdizione sulla terra di Sizzano, oltre che su altri territori della zona.

Non si è comunque a conoscenza di come si presentasse la fortificazione in epoca medievale, di certo si sa che al suo interno sorgeva la pieve di San Vittore. Dalla visione delle mappe catastali "Teresiana" (XVIII secolo) e "Rabbini" (XIX secolo) si può però capire come fosse strutturata l'intera area del Ricetto fino alle demolizioni avvenute tra il 1866 e il 1867 di buona parte degli edifici e del torrione d'accesso del XV secolo.

Il Ricetto aveva una struttura ad anello irregolare, con un unico accesso a occidente, circondata da un fossato pieno d'acqua; la chiesa occupava il centro del Ricetto, mentre gli edifici abitativi erano disposti a raggiera. La zona demolita è oggi utilizzata come sagrato della chiesa parrocchiale, oltre che come piazza principale del paese.

Dell'antico Ricetto rimane oggi soltanto un semicerchio di case, che un tempo presentava un unico modello abitativo ricorrente: ogni abitazione era composta da un vano al pianoterra - detto "canepa", adibito a cantina o magazzino - e uno al primo piano - detto "solarium", cioè la vera e propria abitazione. I due vani erano collegati fra loro, all'esterno, da una scala in legno.

Questo scorcio di vecchio borgo, di dimensioni attuali assai ridotte, mostra ancora l'originaria struttura in muratura, formata da ciottoli di fiume disposti a spina di pesce, intervallati da mattoni in corsi orizzontali.

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[fonte: turismonovara.it]

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