Romentino, sequestrate due cave

Le cave erano ufficialmente chiuse da dieci anni, ma le attività estrattive e di stoccaggio rifiuti continuavano senza controlli

Il Comune di Romentino, assolutamente ignaro della situazione, aveva annunciato lavori al campo sportivo finanziati dalla famiglia proprietaria di due cave. I lavori sarebbero stati pagati come oneri di bonifica delle aree estrattive: si tratta di una prassi normale per chi edifica o, come in questo caso, utilizza un'area per l'estrazione. In sostanza è come se "ripagasse" al Comune lo spazio verde non più esistente con altre opere di pubblica utilità, secondo la legge.

Peccato che alla forestale le cave interessate risultassero chiuse da dieci anni. Allora perchè i proprietari avrebbero dovuto comprare gli oneri di bonifica? Con un controllo incrociato, realizzato anche tramite fotografie aeree della zona, il nucleo forestale ha accertato che l'attività estrattiva era ancora in funzione.

Immediatamente è scattato il sequestro delle cave, che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di due persone, V. R. e S. R., per gestione illecita di rifiuti e ad una sanzione per estrazione di ghiaia non autorizzata.

L'Arpa sta anche effettuando controlli per capire se siano stati gestiti rifiuti pericolosi o altamente inquinanti.

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