Protesta dei Cobas non autorizzata a San Pietro Mosezzo, due arresti della polizia

Venerdì 23 febbraio una quarantina di persone hanno manifestato davanti alla Dsv, bloccando l'ingresso e l'uscita dei mezzi. Quattro sono state denunciate, per due delle quali è anche scattato l'arresto

Il picchetto di protesta

Quattro denunce e due arresti ieri, venerdì 23 febbraio, a San Pietro Mosezzo in occasione di una manifestazione di protesta non autorizzata promossa dal sindacato Si Cobas davanti alla Dsv di viale dell'Industria.

Dalle 6 del mattino una quarantina di persone, lavoratori delle coperative operanti all'interno della sede logistica del Consorzio Star, hanno bloccato gli ingressi e le uscite, impetendo il transito dei mezzi.

Sul posto sono intervenuti gli uomini della Digos e personale in divisa della Questura, contattata dall'azienda, oltre a carabinieri e guardia di finanza.

Quattro dei promotori del picchetto, tra i quali un rappresentante sindacale di Si Cobas, sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata e violenza privata. Due di loro, secondo quanto riferito dalla Questura, sono inoltre stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale perchè hanno rifiutato di spostarsi dall'ingresso della ditta e di essere accompagnati in Questura per essere identificati, reagendo con spintoni e tentando di scappare.

In una nota stampa, il consorzio Star, di cui Dsv è committente, ha commentato l'accaduto: "La manifestazione non autorizzata appare pretestuosa e lesiva della produttività delle imprese attive nella sede logistica, tra l’altro, non tutte interessate dalle rivendicazioni dei Cobas. Si evidenzia che, le pretese dei Cobas sono state affrontate e discusse in occasione degli incontri del 20 dicembre 2017 (cui i Cobas non si sono presentati) e del 15 febbraio (presenti i Cobas); eventi ai quali hanno partecipato operosamente le Organizzazioni Confederali firmatarie del Ccnl, come documentato nei verbali trasmessi alla Prefettura di Novara. Spiace ancora una volta rilevare che unico strumento impiegato dai Cobas per sostenere un 'confronto' tra dipendenti e imprese, sia ricorrere arbitrariamente all’occupazione dell’impianto, così ostacolando la produttività di tutti".

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