Giovani scout milanesi aggrediti dai bulli a Novara

L'increscioso episodio è avvenuto domenica pomeriggio in via Monte San Gabriele. A denunciare l'accaduto il padre di uno dei ragazzi, il deputato del Pd Francesco Prina, che ha scritto una lettera al sindaco e al questore

La zona in cui è avvenuta l'aggressione

Erano a Novara per una trasferta in occasione del weekend delle palme e di ritorno a casa (nel milanese) sono stati aggrediti da un gruppo di bulli. E' successo ad un gruppo di scout di Corbetta, sette giovani tutti di età compresa tra i 12 e i 15 anni, che nel fine settimana si trovavano in città per soggiornare presso l’ex Seminario Vescovile, in via Monte San Gabriele 60, dove hanno svolto tutte la attività scoutistiche previste dall'uscita.

L'aggressione è avvenuta nei pressi del supermercato Tigros e non lontano dalla Parrocchia Sacra Famiglia. I giovani scout, che stavano raggiungendo la stazione a piedi per rientrare a Corbetta, sono stati derisi e picchiati con un pugno da cinque ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni, che li hanno accusati di "invadere il loro territorio". Ad avere la peggio, però, è stato il caposquadriglia, un 15enne, che ha chiesto agli aggressori di lasciarli in pace e, per questo motivo, è stato spinto a terra e preso a botte. Per fortuna, i sette sono riusciti a mettersi in salvo, salendo su un bus della Sun che si trovava a passare di lì in quel momento. A questo punto, i bulli non hanno potuto fare altro che intimare alle loro vittime di non parlare, altrimenti sarebbero andati a cercarli.

Una volta rientrati a Corbetta, i sette scout sono stati accompagnati dai genitori al pronto soccorso dell'ospedale di Magenta, dove quattro dei sette hanno riscontrato ematomi, sanguinamenti da naso, bocca, orecchie e ginocchia, come riscontrabile dai referti medici che i genitori hanno portato dai carabinieri per sporgere denuncia.

A rendere noto l'accaduto è stato il padre di uno dei giovani scout, il deputato Pd ed ex sindaco di Corbetta Francesco Prina, che ha scritto una lettera al sindaco Andrea Ballarè e al questore Gaetano Todaro per informarli sull'accaduto.

"Ho ritenuto corretto darvene riscontro - ha scritto Prina - in quanto ritengo opportuna, corretta e doverosa la reciproca collaborazione tra uomini delle istituzioni. Novara, negli anni, è sempre stata una città accogliente e mai abbiamo avuto problemi nei reciproci scambi di amicizia e fratellanza tra gruppi scout, non vorremmo che questi fenomeni di bande giovanili recassero ancora danno in futuro".

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di ROBERTO
    ROBERTO

    Sono sorpreso e confuso, perchè Novara in base ad alcune dichiarazioni ufficiali e rilevazioni statististiche, risulta una citta' senza alcun problema, in cui nulla accade. Soave luogo, ove si ha un'alto tasso di benessere e vivibilita' sociale, senza alcun fatto increscioso rilevante !!!. 

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