Scuola: in Piemonte un voucher al posto degli assegni di studio

Così le famiglie potranno ricevere, a partire dal prossimo anno scolastico, il contributo regionale a copertura delle spese scolastiche. Un sistema che permetterà di non dover anticipare alcuna spesa

Addio assegni di studio, in Piemonte arriva il voucher spendibile subito. È la modalità con cui, a partire dal prossimo anno scolastico 2016-17, le famiglie riceveranno il contributo regionale a copertura delle spese scolastiche. Un sistema che di fatto permetterà di non dover anticipare alcuna spesa in attesa di ricevere mesi dopo un rimborso.

È la proposta illustrata il 28 luglio dall’assessore regionale all’Istruzione Gianna Pentenero, in sede di VI Commissione in Consiglio regionale.

Il voucher, strumento già previsto dalla legge regionale 26/2015 e approvato all’unanimità lo scorso marzo da un ordine del giorno del Consiglio, sul modello dei ticket restaurant consentirà in pratica alle famiglie di provvedere direttamente alle spese legate alle attività scolastiche e quelle relative all’iscrizione e frequenza. Ne potranno usufruire tutti gli studenti frequentanti i percorsi di istruzione e formazione professionale fino al compimento dell’obbligo scolastico (scuole secondarie di primo grado e scuole secondarie di secondo grado, percorsi di istruzione e formazione professionale).

Per poter arrivare all’emanazione del primo "bando a voucher" a novembre, dunque in concomitanza con l’approvazione dell’assestamento di bilancio che dovrebbe mettere a disposizione circa 13 milioni di euro, la Giunta e il Consiglio regionale dovranno prima apportare una serie di modifiche alla legge 28/2007 e al Piano triennale di interventi in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa, preventivamente discusse in sede di Conferenza regionale per il diritto allo studio.

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"È doveroso - ha evdenziato Pentenero - riconoscere come negli ultimi anni siano stati introdotti importanti correttivi che hanno consentito di calibrare meglio il buono scuola rispetto alle esigenze delle famiglie. Penso ad esempio alla modalità di presentazione delle domande attraverso la procedura online, al dimezzamento della soglia Isee che da 40mila è stata portata a 26mila euro. Cosi come non si può non riconoscere il grande sforzo che la Giunta ha fatto per allineare, dopo anni di ritardo, bando e risorse all'anno scolastico in corso. Si rende ora necessario un cambiamento anche nella modalità di erogazione degli assegni di studio. Per questo si è pensato al sistema dei voucher spendibili subito, perché permetterà alle famiglie di non dover attendere troppo tempo per ricevere il rimborso per una spesa affrontata mesi e mesi prima. L’individuazione dei beneficiari avverrà comunque attraverso l’apertura di un bando e la creazione della relativa graduatoria".

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