Soccorsi pilotati in autostrada, chiesti 15 anni per il poliziotto e 11 per l'imprenditore

L'ex capopattuglia della polizia è accusato di rapina, peculato, arresto illegale, istigazione alla corruzione, falso, calunnia e concussione

Immagine di repertorio

15 anni e mezzo di reclusione per l'agente di polizia Angelo Deleonibus, più 7.500 euro di multa, e 10 anni e 11 mesi per il titolare della ditta GD Service di Cameri, Massimiliano Grossi. Sono queste le condanne chieste dal pm Silvia Baglivo per i dei soccorsi pilotati sull'autostrada A4.

Il caso

Lo scandalo era scoppiato a novembre del 2015: sei agenti della polizia stradale della caserma di Novara est erano stati arrestati dopo un anno di indagine. Secondo quanto ricostruito, gli agenti, su indicazione del loro capopattuglia Deleonibus, in caso d'incidente sull'autostrada Torino-Milano chiamavano per l'intervento solo determinate ditte di soccorso, tra cui appunto la Gd Service, per poi spartirsi una fetta del ricavato. Il capopattuglia Deleonibus avrebbe quindi favorito l'amico anche con minacce e multe ai concorrenti: per lui le accuse sono addirittura di rapina, peculato, arresto illegale, istigazione alla corruzione, falso, calunnia e concussione. Entrambi gli imputati rigettano tutte le accuse. La sentenza sarà il 13 ottobre.

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