Soccorsi pilotati sulla A4, 15 anni e mezzo per il capo pattuglia della Stradale

Condannato a 9 annni, invece, il titolare dell'azienda di soccorso stradale che per l'accusa veniva favorito dagli agenti della Polstrada

L'inchiesta era partita nel novembre del 2015 - Foto di repertorio

Quindici anni e mezzo di reclusione per il capo pattuglia della Stradale di Novara Est, Angelo Deleonibus, uno dei poliziotti coinvolti nell'inchiesta sui soccorsi pilotati sulla A4. Condannato a 9 annni, invece, il titolare della GD Service di Cameri, Massimiliano Grossi, azienda di soccorso stradale che secondo l'accusa veniva favorita dagli agenti della Polstrada nel recupero dei mezzi incidentati.

L'inchiesta

L'operazione aveva portato, nel novembre del 2015, all'arresto di alcuni agenti della polizia stradale della caserma di Novara Est. Secondo quanto ricostruito, gli agenti, su indicazione del loro capopattuglia Deleonibus, in caso d'incidente sull'autostrada Torino-Milano chiamavano per l'intervento solo determinate ditte di soccorso, tra cui appunto la Gd Service, per poi spartirsi una fetta del ricavato. Il capopattuglia Deleonibus avrebbe quindi favorito l'amico anche con minacce e multe ai concorrenti: per lui le accuse sono addirittura di rapina, peculato, arresto illegale, istigazione alla corruzione, falso, calunnia e concussione. 

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