Spacciavano droga nei boschi lungo il Ticino: in manette quattro giovani pusher

I carabinieri di Novara hanno messo fine ad un traffico di stupefacenti che avveniva nelle zone boschive dei comuni di Galliate, Cerano e Bellinzago

Foto di archivio

Spacciavano droga nelle zone boschive del novarese, ma dopo una serie di indagini sono finiti in manette per spaccio. I carabinieri di Novara hanno infatti messo fine ad un fiorente traffico di droga che avveniva all'interno del Parco del Ticino, in particolare nel comune di Galliate, ma anche a Cerano e Bellinzago.

A finire in manette, quattro giovani, tutti di nazionalità marocchina e irregolari sul territorio: Samir C., nato classe 1992; Soufiane K., nato del 1993; Outmane N., classe 1996; Nabil detto "Karim" S., del '94.

Le indagini erano partite lo scorso ottobre, e lunedì mattina i militari dell'Arma hanno effettuato un blitz a Vigevano, dove i quattro spacciatori vivevano. I carabinieri dell'Aliquota operativa del Norm hanno fatto irruzione in un appartamento del centro.

La perquisizione domiciliare è servita a sequestrare numerosi telefoni cellulari, utilizzati dagli spacciatori per la loro attività. I quattro giovani, uno dei quali con precedente condanna per spaccio di stupefacenti e ritenuto il capo del gruppo, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di reato, che è stato convalidato dal Gip che ha disposto la custodia cautelare in carcere.

A dare il via alle indagini era stata la denuncia di una madre, che si era rivolta ai carabinieri in forma anonima, riferendo ai militari dell'Arma di aver trovato sul cellulare del figlio il messaggio: "Sono Karim di Cerello, sono tornato a lavorare tra Cerano e Mortara tutti i giorni, questo è il io numero...".

Una vera è propria "promozione pubblicitaria" che è servita a rinforzare il quadro di responsabilità nei confronti dei quattro, che i carabinieri stavano ricostruendo attraverso l’esecuzione di numerosi e difficoltosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento. I militari dell'Arma hanno dovuto infatti fare i conti con soggetti che agivano con estrema circospezione e che erano pronti in ogni momento a darsi alla fuga non appena il "palo" avesse dato il segnale della loro presenza.

L’attività dei carabinieri ha comunque consentito di accertare svariate centinaia di episodi di spaccio di eroina (venduta a 30 euro al grammo), cocaina (venduta a 70 euro al grammo) ed hashish (venduto a 10 euro al grammo), per un giro di affari stimato di diverse migliaia di euro.

La clientela, italiana, era variegata, e composta da persone di diversa estrazione sociale. In totale sono stati 11 i sequestri operati dai carabinieri a riscontro dell’attività investigativa.

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