Il Piemonte dimezza le sue Province, si passa da otto a quattro.
E' questa l'ipotesi più accreditata per la regione secondo quanto stabilito dalla Spending Review decisa del Governo. A salvarsi sarebbero le amministrazioni provinciali di Novara, Torino, Alessandria e Cuneo; mentre rischiano di sparire quelle di Vercelli, Biella, Verbania ed Asti.
Due i criteri sui cui si basa il taglio: l'estensione della Provincia, probabilmente al di sotto dei 3mila km quadrati, e la popolazione, con un numero di abitanti inferiore a 350mila. Il processo di revisione studiato dal Governo prevede però una fase di accorpamento entro la fine dell'anno, che avverrà dopo che saranno comunicati gli esatti criteri al Consiglio delle autonomie locali di ogni Regione.
Al momento si tratta quindi solo di ipotesi, nulla è ancora deciso. In questo contesto si inserisce però la proposta, che arriva da più parti politiche, di costituire un'unica grande Provincia del Nord Piemonte, accorpando i territori di Novara, Biella, Vercelli e Verbania.
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Non solo, in Piemonte potrebbero sparire sette Tribunali su 16, ossia tutti quelli che non hanno sede in un capoluogo di provincia, ad eccezione di Ivrea. Con i Tribunali vengono soppresse anche le relative Procure.





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