Esportazioni novaresi: vendite all’estero in aumento del +0,7% nel primo semestre 2019

Sul fronte dell'import, invece, il novarese registra un aumento del +1% nel periodo gennaio-giugno 2019

Maurizio Comoli

Segno "più" per le esportazioni novaresi nei primi sei mesi dell’anno: tra gennaio e giugno le vendite all’estero dei prodotti made in Novara hanno superato complessivamente i 2,6 miliardi di euro, registrando un aumento annuo del +0,7%. L’andamento dell’export si mantiene dunque favorevole, considerando che il risultato rappresenta una variazione calcolata sull’incremento del +5,8% registrato nello stesso periodo dello scorso anno.

Sul fronte dell’import il novarese registra un aumento del +1% nel periodo gennaio-giugno 2019, attestandosi, in termini di valore delle merci, ad 1,4 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale si mantiene dunque positivo, superando 1,1 miliardi di euro.

"La variazione delle esportazioni pone Novara al terzo posto nella classifica delle province piemontesi, dopo Vercelli e Cuneo, unici territori in crescita a livello regionale - commenta Maurizio Comoli, presidente della Camera di Commercio di Novara - Si tratta di un risultato più favorevole della media piemontese, che complessivamente registra un calo del -3,6%, e meno sostenuto di quella nazionale, pari al +2%. Il dato novarese esprime il rallentamento registrato nel secondo trimestre dell’anno, periodo in cui le vendite provinciali all’estero hanno subito una battuta d’arresto, dopo la crescita del +1,3% realizzata nel primo trimestre. L’export si conferma vitale per la nostra economia e per questo il sostegno all’internazionalizzazione è tra le priorità di azione dell’Ente camerale che, attraverso la sua Azienda Speciale Evaet, attiverà dal 18 settembre un corso di formazione gratuita sugli aspetti legali, mentre nel mese di novembre accoglierà una delegazione di buyer esteri interessati al settore idrotermosanitario".    

Il risultato novarese discende principalmente dall’andamento delle vendite oltre confine dei prodotti manifatturieri, che rappresentano la quasi totalità delle esportazioni provinciali, con risultati eterogenei per i diversi comparti.

Analizzando l’export delle principali attività economiche si osserva infatti una flessione, pari al -3,7%, per macchinari e apparecchiature (in cui risultano inclusi rubinetteria e valvolame), che si confermano comunque il comparto più rilevante, con un’incidenza del 27,2% sull’export provinciale.

Positivo, invece, il risultato messo a segno dalle sostanze e prodotti chimici (+2,3% su base annua), che si trovano al secondo posto nella classifica provinciale delle vendite all’estero, con un’incidenza del 16,9%.   

Decisamente brillante la performance del tessile abbigliamento, che concretizza un +29,2%, raggiungendo un’incidenza del 12,4% e collocandosi al terzo posto nella classifica provinciale delle vendite all’estero, seguito dal comparto dei prodotti alimentari, bevande e tabacco, per il quale si registra un vivace incremento, superiore al +14%.

In netto aumento appare anche il comparto della gomma-plastica, che cresce del +12,1%, mentre si registra una brusca flessione per quello dei mezzi di trasporto che, complice il calo della componente aerospazio, evidenzia una variazione del -24,2%.

Per quanto riguarda i mercati di sbocco, l’Unione Europea si conferma la principale destinazione delle merci novaresi, con una quota pari al 64% dell’export. La performance dei mercati comunitari appare positiva e superiore alla media provinciale, registrando una crescita delle esportazioni del +1,7%. Guardando ai singoli Paesi si riscontra un aumento importante, pari al +5%, delle vendite dirette in Germania, primo mercato dell’export novarese. Aumentano anche le esportazioni verso la Francia (+2,5%), secondo mercato di riferimento, con variazioni positive anche per Paesi Bassi (+15,6%) e Repubblica Ceca (+14,4%), mentre flettono quelle verso Regno Unito (-1,2%), Spagna (-4,9%), Polonia (-4,1%) e Belgio (-6,8%). 

In merito alle vendite dirette verso i Paesi extra-UE si registra, a livello complessivo, un calo moderato, pari al -1,2%. In particolare segna un forte incremento l’export verso la Svizzera (+29,4%) sostenuto dalla crescita degli articoli di abbigliamento e maglieria, che sfiorano il 40% delle vendite dirette al mercato elvetico, correlata probabilmente anche a recenti scelte rilocalizzative di alcuni gruppi della moda presenti nel Novarese. Nettamente in calo appaiono, invece, le esportazioni rivolte al mercato americano
(-22,7%), che risentono della contrazione significativa dell’aerospazio, componente che rappresenta oltre un quarto delle vendite con destinazione U.S.A. Positiva la performance verso la Cina (+20,6%), posizionata all’undicesimo posto nella classifica di incidenza decrescente dei singoli Paesi sul totale dell’export provinciale.

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